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Petardo nel cappuccio, grave un 11enne

Petardo nel cappuccio, grave un 11enne

Da Nurri è stato trasferito al Brotzu con l’elisoccorso. A Decimo ferito un 55enne

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SASSARI. Un bambino di 11 anni è stato trasportato con l'elisoccorso all'ospedale Brotzu di Cagliari a seguito delle ferite riportate nell'esplosione di un petardo che gli è finito nel cappuccio del giubbotto. L’episodio, su cui stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Isili, guidata dal capitano Pasquale Ruiu, è avvenuto nel centro abitato di Nurri, nel sud Sardegna. Ancora non è certo se il petardo sia caduto o sia stato infilato, forse per scherzo, da qualche coetaneo. Il ragazzino, da quanto si apprende, ha riportato bruciature a capelli e cuoio capelluto oltre ad altre ferite provocate dalle schegge, e che potrebbero aver raggiunto anche gli occhi. Dopo il trasporto al Brotzu il bambino potrebbe essere trasferito al Policlinico di Monserrato per una vista accurata. Anche un uomo di 54 anni è rimasto ferito gravemente alla mano dopo l'esplosione di un petardo, la sera del 31 dicembre a Decimomannu, nella Città Metropolitana di Cagliari. L'uomo avrebbe acceso la carica con polvere pirica che è esplosa prima del previsto. La deflagrazione gli ha amputato parzialmente le falangi di tre dita. Sul posto sono subito intervenute le ambulanze del 118 che hanno trasportato il ferito all'ospedale Brotzu di Cagliari in codice rosso. Le forze dell'ordine si stanno occupando di ricostruire l'episodio.

Botti vietati. Sassari come Cagliari e, purtroppo, non solo. Se quasi tutti i sindaci delle città dell’isola avevano vietato i botti di Capodanni, pur con tempistiche e formule diverse, non si può dire altrettanto dei cittadini che, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre hanno deciso di sospendere le ordinanze accendendo la Santa Barbara di Capodanno. E così i cieli di Sassari e Cagliari si sono illuminati a giorno mentre tra le strade rimbombavano gli echi delle esplosioni. A brillare non sono stati solo petardi e bombe carta, ma anche fuochi d'artificio. Veri e propri fuochi pirotecnici semi professionali sono stati sparati in tante zone dell’isola, per fortuna con conseguenze trascurabili. In tanti si sono affacciati per assistere ad uno scenario fatto di lampi di colore e fumo che ha invaso le città. In cielo si sono viste anche salire lente diverse lanterne cinesi volanti, che nella cultura orientale simboleggiano il momento in cui la persona che lo ha lanciato lascia andare via i pensieri negativi e le preoccupazioni auspicando un futuro migliore.

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