La Nuova Sardegna

Violenze in famiglia: Nandez rischia l’arresto

di Roberto Muretto
Violenze in famiglia: Nandez rischia l’arresto

L’ex compagna del giocatore denuncia maltrattamenti fisici e psicologici La difesa del talento rossoblù: «Sono tutte falsità, chiederò i danni in Tribunale»

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CAGLIARI. Capodanno da incubo quello vissuto da Nahitan Nandez, centrocampista del Cagliari e della nazionale uruguaiana. Al suo rientro dalle vacanze è risultato positivo al Covid (sta facendo la quarantena nella sua abitazione a Cagliari), mentre in Sudamerica è stato denunciato dalla sua ex compagna Sarah García Mauri per violenza domestica, psicologica e patrimoniale. Una denuncia che ha portato la Procura del quarto distretto di Maldonado a disporre l’arresto del giocatore. Gli agenti di polizia si sono presentati nella sua abitazione ma hanno trovato solo la madre del calciatore. Ai poliziotti la donna ha detto che il figlio aveva lasciato l'Uruguay il giorno prima per fare ritorno in Sardegna.

La difesa. «Ho presentato una denuncia penale per dimostrare la falsità dei fatti raccontati». Così scrive Nandez in un comunicato diffuso ieri dal canale televisivo uruguagio “Subrayado”. Il giocatore ha raccontato la sua verità aggiungendo che non c’è stata nessuna fuga: «La mia partenza dall'Uruguay è avvenuta il 29 dicembre perché dovevo riaggregarmi al mio club in Italia per il 31, dunque prima della denuncia presentata contro di me». Nandez ha fiducia nella giustizia e lo ribadisce: «Come padre mi sono assunto e continuerò ad assumermi tutti gli obblighi che mi spettano, con la tranquillità di aver agito con grande responsabilità e rispetto. Tutto questo in attesa che siano accertati i fatti e ripristinata la verità. Sono molto tranquillo».

I fatti. Da fonti giudiziarie si è appreso che gli episodi oggetto della denuncia si sarebbero verificati fuori dall'Uruguay, più precisamente in Argentina e in Sardegna. Il mandato di cattura è valido per il territorio uruguaiano, e non a livello internazionale, per cui bisognerà attendere le prossime ore che la giustizia definisca questa situazione. Se estenderà la validità fuori dal confine nazionale o attenderà il rientro del calciatore nel suo Paese per avviare una istruttoria. Questo potrebbe avvenire a fine gennaio, quando ci saranno le convocazioni per le ultime partite di qualificazione al Mondiale in Qatar della Celeste. Dal 2015 Nandez viene sempre convocato, ma non si sa se il nuovo commissario tecnico, Diego Alonso, dopo la denuncia e fino a quando i fatti non saranno accertati, continuerà a chiamarlo.

Il futuro. La notizia è arrivata a Cagliari come un fulmine a ciel sereno. Nandez è un giocatore che forse a gennaio non sarebbe comunque andato via a meno di offerte clamorose. Su di lui hanno messo gli occhi da tempo Inter e Napoli in Italia, Tottenham e Leeds in Inghilterra. Il presidente rossoblù, Tommaso Giulini considera Nahitan un patrimonio della società. Ha una clausola rescissoria di 36 milioni di euro e comunque non sarebbe stato ceduto per meno di 25-30 milioni. I pretendenti continueranno a corteggiarlo o si dilegueranno? E come reagirà il giocatore, considerato pedina fondamentale dal Cagliari nella corsa per evitare la retrocessione in serie B? Tutte domande lecite che fanno piovere sul bagnato in casa Quattro Mori. Nei prossimi giorni sulla vicenda giudiziaria in corso si capirà che linea seguiranno le autorità giudiziare uruguaiane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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