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[NERO]Omicron si conferma la mutazione più contagiosa, ma la meno letale

Omicron potrebbe essere il virus con la propagazione più rapida della storia, ma sempre più studi (6 solo negli ultimi giorni), dimostrano che la variante è meno letale, colpendo di più le alte vie...

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Omicron potrebbe essere il virus con la propagazione più rapida della storia, ma sempre più studi (6 solo negli ultimi giorni), dimostrano che la variante è meno letale, colpendo di più le alte vie respiratorie come la gola e meno i polmoni.

Tuttavia con il forte aumento dei contagi continua a esistere un rischio ricaduta sulle ospedalizzazioni, fa notare Anthony Fauci, il consigliere medico della Casa Bianca per la pandemia. «L’unica difficoltà è che se ci sono molti casi, anche se il tasso di ospedalizzazione è più basso con Omicron che con Delta, c’è ancora il pericolo di un aumento dei ricoveri che potrebbe mettere in difficoltà il sistema sanitario», ha spiegato l’immunologo. Sulla velocità di propagazione della variante, Roby Bhattacharyya, infettivologo del General Hospital in Massachusetts, ha fatto un paragone con uno dei virus più trasmissibili conosciuti, quello del morbillo. Individuato solo poche settimane fa in Sudafrica, Omicron è già la variante più diffusa in gran parte del mondo. «Si tratta di una diffusione incredibilmente rapida», commenta, per poi spiegare questa velocità mettendolo a confronto con il morbillo, normalmente molto contagioso. Una persona affetta da questa malattia infettiva, non vaccinata, contagia in media altre 15 persone; una colpita da Omicron ne infetta 6, secondo gli ultimi studi. Ma la differenza sta nei tempi del contagio: il morbillo ha bisogno di 12 giorni in media, ma ad Omicron ne bastano 4 o 5. «Un caso di morbillo ne produce altri 15 in 12 giorni, un caso di Omicron ne produce 6 in quattro giorni; in otto giorni ne ha prodotti 36, 216 in 12 giorni», ha riassunto Bhattacharyya. Anche lo storico della medicina e medico Anton Erkoreka si dichiara stupito dalla velocità con cui si propaga Omicron. «È il virus più esplosivo e quello con la diffusione più rapida della storia», afferma. Erkoreka, direttore del Museo Basco di Storia della Medicina, ricorda che la peste nera del XIV secolo e il colera del XIX secolo - causati da batteri - hanno impiegato anni per diffondersi nel mondo. L’aspetto positivo è che Omicron avrebbe maggiori probabilità di infettare la gola rispetto ai polmoni e quindi, secondo gli scienziati, sarebbe meno letale rispetto ad altre mutazioni del virus.

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