Le perplessità del sindacato
Ticca (Uil): «Il Governatore ha perso il contatto con la realtà»
SASSARI. Le vertenze aperte sono tante. Troppe per poter avere una minima parte dell’ottimismo mostrato dal presidente della Regione Christian Solinas nell’intervista alla Nuova dell’altro ieri. I...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Le vertenze aperte sono tante. Troppe per poter avere una minima parte dell’ottimismo mostrato dal presidente della Regione Christian Solinas nell’intervista alla Nuova dell’altro ieri. I sindacati guardano al 2022 tenendo ferma la barra su alcuni punti che considerano irrinunciabili. Le priorità sono l’energia, i trasporti, la sanità e, soprattutto il lavoro. «Credo che a Villa Devoto si viva una realtà che non è quella che si respira nel resto dell’isola – ha detto Francesca Ticca, segretaria regionale della Uil –. La speranza è che nel 2022, grazie alle risorse che arriveranno in Sardegna, ci sia effettivamente una ripresa economica, ma bisogna avere le idee chiare su dove investire e sul progetto di sviluppo. Da Solinas non ho sentito nulla di nuovo».
Per il sindacato serve un «rimpasto veloce in Giunta, serio e fatto con persone competenti». Perchè «non si può prescindere dal trovare una soluzione, per noi ancora lontana, al problema dell'energia e per disegnare un futuro più green. Così come non si può prescindere dalla questione dell’insularità e dal problema dell’isolamento sempre più marcato della zone interne».
Per Francesca Ticca «manca una visione del futuro e soprattutto manca il coinvolgimento di tutte le parti sociali». E così, se non ci sarà un immediato cambio di rotta il 2022 si annuncia caldo. «Abbiamo ancora aperte troppe vertenze industriali – ha concluso la numero uno della Uil – e soffriamo di un ritardo gravissimo in termini di programmazione e infrastrutture. Anche sulla transizione energetica, l’argomento più forte utilizzato da Solinas, le scelte sono molto distanti da quello che potrebbe essere il futuro dell'Isola. Non c'è un'idea chiara sulla distribuzione del metano e ci troviamo ancora in condizione di pesante incertezza».
Per il sindacato serve un «rimpasto veloce in Giunta, serio e fatto con persone competenti». Perchè «non si può prescindere dal trovare una soluzione, per noi ancora lontana, al problema dell'energia e per disegnare un futuro più green. Così come non si può prescindere dalla questione dell’insularità e dal problema dell’isolamento sempre più marcato della zone interne».
Per Francesca Ticca «manca una visione del futuro e soprattutto manca il coinvolgimento di tutte le parti sociali». E così, se non ci sarà un immediato cambio di rotta il 2022 si annuncia caldo. «Abbiamo ancora aperte troppe vertenze industriali – ha concluso la numero uno della Uil – e soffriamo di un ritardo gravissimo in termini di programmazione e infrastrutture. Anche sulla transizione energetica, l’argomento più forte utilizzato da Solinas, le scelte sono molto distanti da quello che potrebbe essere il futuro dell'Isola. Non c'è un'idea chiara sulla distribuzione del metano e ci troviamo ancora in condizione di pesante incertezza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
