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Cucca, Iv: Orlando si sveglia solo ora Filt Cgil: scaricabarile imbarazzante

Cucca, Iv: Orlando si sveglia solo ora Filt Cgil: scaricabarile imbarazzante

SASSARI. Il giorno dopo le lettere di licenziamento partono anche i comunicati stampa, le note parlamentari, le richieste di intervento. Politica e sindacati chiedono una soluzione d’emergenza per...

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SASSARI. Il giorno dopo le lettere di licenziamento partono anche i comunicati stampa, le note parlamentari, le richieste di intervento. Politica e sindacati chiedono una soluzione d’emergenza per evitare quello che purtroppo ormai appare come l’inevitabile, ovvero altre 1322 famiglie senza lavoro e senza occupazione. «La situazione può essere ancora raddrizzata se ciascuno fa ciò che deve secondo le proprie competenze, impegnandosi in modo costruttivo – dice la deputata Pd Romina Mura, presidente della commissione Lavoro –. Se ognuno avesse fatto la propria parte come ha fatto il ministro Orlando non saremmo a questo punto, dato che ciascun dicastero ha precise competenze. Il caso parallelo di Alitalia aiuta a capire». Ma il senatore di Iv, Giuseppe Luigi Cucca, se la prende proprio con il ministro del Lavoro targato Pd. ««Denuncio da tempo la situazione in cui versano i lavoratori di Air Italy e, proprio per aver seguito la vicenda che ha sempre visto presente e in prima linea la viceministra Teresa Bellanova, di fronte alla disponibilità fatta emergere in queste ore dal Ministro Andrea Orlando mi viene da dire: alla buonora!». Secondo Cucca il ministro «non ha mai partecipato ai tavoli di risoluzione della crisi, adducendo come giustificazione l'indisponibilità dell'azienda a trovare una soluzione. Un atteggiamento che sono lieto abbia cambiato nelle ultime ore, considerato anche che il mio emendamento in sostegno dei lavoratori era stato cassato». Se la prende con il governo anche la leader di Fdi, Giorgia Meloni. «Incredibile e inaccettabile la vicenda dei lavoratori di Air Italy. Sono arrivate le lettere che lasciano 1322 persone in mezzo a una strada e condannano a morte un altro pezzo di trasporto aereo italiano. Nell'inerzia più assoluta del “governo dei migliori”, che proroga il reddito di cittadinanza ma non difende il lavoro vero degli italiani». Anche Stefano Pedica, Più Europa, parla di «schiaffo in faccia a 1.322 famiglie che da oggi non sanno più come affrontare il futuro».

Sul fronte sindacale le parole sono ancora più dure e nel mirino non finisce solo l’azienda ma anche la politica. «Parlasse di meno e agisse di più: a un giorno dall'invio delle lettere di licenziamento è imbarazzante il rimpallo di responsabilità fra i vari dicasteri e istituzioni regionali che rende ancor più drammatica la situazione». A denunciarlo è il segretario nazionale Filt Cgil Fabrizio Cuscito, secondo il quale «nessuno finora ha mosso un dito». «Le professionalità elevate di Air Italy vanno difese. Quando il settore del trasporto aereo si riprenderà dalla pandemia, saranno fondamentali per il Paese», aggiunge il segretario generale Fit- Cisl, Salvatore Pellecchia, che aggiunge: «col governo non siamo riusciti nemmeno a parlare». Per l’Usb «ci si ritrova con Ita Airways, compagnia pubblica al 100%, che lascia fuori dal suo perimetro 8mila lavoratori, ai quali si aggiungono i 1350 di Air Italy: serve costituire immediatamente un'area di crisi complessa, che comporti da una parte ammortizzatori sociali adeguati all'80% fino a tutto il 2025 a conclusione della crisi Covid, e dall'altra la costituzione di un bacino di ricollocazione/riqualificazione e mantenimento licenze e brevetti per l'occupazione».

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