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Picco dei casi, stretta anche sul lavoro

Picco dei casi, stretta anche sul lavoro

Resiste l’ipotesi del super green pass ma spunta l’obbligo vaccinale per i fragili

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SASSARI. L'escalation dei contagi - il record dall'inizio della pandemia, 170mila - spinge il Governo verso una nuova stretta per frenare la corsa del virus. Tra le ipotesi in campo spunta, in alternativa all'imposizione del super green pass a tutti i lavoratori, anche l'obbligo vaccinale per i soggetti fragili, i più a rischio, come gli over 60: sono 1,2 milioni gli italiani in questa fascia d'età ancora senza iniezione e sono quelli che affollano ospedali e terapie intensive, determinando anche il cambio di colore delle regioni. Il premier Mario Draghi ha fatto il punto con i ministri Speranza, Bianchi, Brunetta e con il commissario Francesco Figliuolo in vista del Consiglio dei ministri previsto per oggi per varare nuove misure utili a fronteggiare il picco dei contagi, atteso a fine mese. Il Cdm però non è ancora convocato e potrebbe essere preceduto da una cabina di regia politica perché nella maggioranza le distanze, in particolare sull'ipotesi di estensione del super green pass, restano tutte. La linea del presidente del Consiglio è stata sempre quella di decidere sulla base dei dati. Ed i numeri, spinti da Omicron, fanno segnare giorno per giorno nuovi picchi per contagi e vittime (più morti dei 259 di oggi non si registravano dallo scorso 30 aprile).E gli esperti prevedono un'ulteriore crescita del Covid nelle prossime settimane. L'imperativo è quindi raffreddare la curva. Sul tavolo c'è l'estensione del green pass rafforzato a tutti i lavoratori, pubblici e privati (lo ha chiesto Forza Italia), oppure solo per i primi. Ma al momento le norme non compaiono nelle bozze e non si esclude nemmeno la possibilità di limitarlo in una prima fase ai dipendenti che sono a contatto col pubblico. Il Super green pass per tutti i lavoratori vede la contrarietà della Lega, non convince il M5S e suscita dubbi anche nel Pd, che preme per l'obbligo vaccinale. I leghisti non si opporrebbero invece all'obbligo di vaccino per le categorie fragili. Ma la maggioranza si divide anche sullo smart working: ne hanno parlato a Palazzo Chigi Draghi e Brunetta, con quest'ultimo sempre inamovibile perché le norme consentono già un uso flessibile e non si può tornare al lockdown del 2020. In sostanza, in caso di necessità legate a picchi di contagi è già possibile per aziende ed amministrazioni ricorrere al lavoro agile per alleggerire le presenze senza introdurre nuove misure. Ma resta lo scontro con il M5s che invece è favorevole al lavoro a distanza.

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