Ospedali in affanno, più posti Covid
Decisa dall’Aou la riorganizzazione dei reparti nelle strutture di Sassari e Alghero
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SASSARI. L’aumento vertiginoso dei contagi (a livello nazionale ci si avvicina ai 200mila giornaliri, in Sardegna ieri è stato toccato il nuovo record con oltre 1.200 casi) sta costringendo il sistema sanitario a riorganizzarsi, prevedendo un aumento dei posti letto destinati ai contagiati da Covid. Ieri, durante una riunione alla quale hanno preso parte il direttore generale e il direttore sanitario dell’Aou, insieme ai direttori dei vari reparti, si è preso atto del crescente numero di ricoveri di pazienti Covid che nell’ultima settimana hanno avuto bisogno di ricovero in terapia ordinaria, sub-intensiva ed intensiva, ma anche della saturazione delle aree Covid del Pronto Soccorso, della degenza ordinaria di Malattie infettive dell’ospedale di Sassari e della terapia sub-intensiva pneumocovid (dove è rimasto libero un solo posto letto) e della terapia Intensiva (7 posti letto occupati su 8 attivi). Di fronte a questa situazione vertici dell’Aou hanno stabilito una serie di modifiche all’organizzazione dei reparti.
Nel reparto Covid dell’ospedale Marino di Alghero i posti letti vengono incrementati di 15, passando da 30 a 45.
Decisa anche la somministrazione del nuovo antivirale (Rendesevir o Molnupiravir) e degli anticorpi monoclonali direttamente nei Pronto soccorso per impedire l’evoluzione della patologia in pazienti fragili. I posti di sub-intensiva (pneumo-Covid) sono incrementati da 12 a 14 posti letto, che verranno presi da Malattie Infettive.
Ma anche la terapia intensiva Covid di Malattie Infettive, è in sofferenza e quindi verrà utilizzata quella denominata “Tipo”. I pazienti che sono ricoverati in quel reparto saranno trasferiti già oggi nella Rianimazione 2 o in un’altra rianimazione del Servizio sanitario regionale.
Inoltre, in accordo con l’Asl 1 di Sassari si procederà, entro la settimana, all’apertura della terapia intensiva dell’ospedale civile di Alghero. Personale dell’Aou verrà inviato a rinforzare l’organico. Se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, potrebbero essere assunte altre misure di emergenza.
Anche a Cagliari si sta attuando una riorganizzazione degli ospedali. Nei giorni scorsi è diventato operativo un reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Santissima Trinità con otto posti letto che vanno a sommarsi agli undici dell’ospedale Binaghi. «Si tratta - ha spiegato la direzione dell’Asl di Cagliari - di una misura precauzionale perchè nonostante l’aumento del numero quotidiano di contagi, resta comunque proporzionalmente basso il numero di persone ricoverate».
Intanto, dal nord al sud della Sardegna partono gli screening per il ritorno in classe in sicurezza. La Asl di Cagliari, capofila per tutto il sud dell’isola, ha acquisito 150 mila tamponi antigenici per lo screening di massa negli istituti scolastici del territorio delle aziende sanitarie di Cagliari, Sulcis e Medio Campidano. I tamponi sono destinati a tutti gli studenti delle scuole, al personale scolastico e Ata che volontariamente vorranno sottoporsi al test, per garantire un rientro in sicurezza dalle vacanze natalizie. Iniziativa analoga a Loiri Porto San Paolo, dove, in collaborazione con l’ospedale privato Mater Olbia, verranno effettuati tamponi antigenici su tutti gli studenti e il personale scolastico delle scuole elementari e medie, il 7 e l’8 gennaio.
Nel reparto Covid dell’ospedale Marino di Alghero i posti letti vengono incrementati di 15, passando da 30 a 45.
Decisa anche la somministrazione del nuovo antivirale (Rendesevir o Molnupiravir) e degli anticorpi monoclonali direttamente nei Pronto soccorso per impedire l’evoluzione della patologia in pazienti fragili. I posti di sub-intensiva (pneumo-Covid) sono incrementati da 12 a 14 posti letto, che verranno presi da Malattie Infettive.
Ma anche la terapia intensiva Covid di Malattie Infettive, è in sofferenza e quindi verrà utilizzata quella denominata “Tipo”. I pazienti che sono ricoverati in quel reparto saranno trasferiti già oggi nella Rianimazione 2 o in un’altra rianimazione del Servizio sanitario regionale.
Inoltre, in accordo con l’Asl 1 di Sassari si procederà, entro la settimana, all’apertura della terapia intensiva dell’ospedale civile di Alghero. Personale dell’Aou verrà inviato a rinforzare l’organico. Se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, potrebbero essere assunte altre misure di emergenza.
Anche a Cagliari si sta attuando una riorganizzazione degli ospedali. Nei giorni scorsi è diventato operativo un reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Santissima Trinità con otto posti letto che vanno a sommarsi agli undici dell’ospedale Binaghi. «Si tratta - ha spiegato la direzione dell’Asl di Cagliari - di una misura precauzionale perchè nonostante l’aumento del numero quotidiano di contagi, resta comunque proporzionalmente basso il numero di persone ricoverate».
Intanto, dal nord al sud della Sardegna partono gli screening per il ritorno in classe in sicurezza. La Asl di Cagliari, capofila per tutto il sud dell’isola, ha acquisito 150 mila tamponi antigenici per lo screening di massa negli istituti scolastici del territorio delle aziende sanitarie di Cagliari, Sulcis e Medio Campidano. I tamponi sono destinati a tutti gli studenti delle scuole, al personale scolastico e Ata che volontariamente vorranno sottoporsi al test, per garantire un rientro in sicurezza dalle vacanze natalizie. Iniziativa analoga a Loiri Porto San Paolo, dove, in collaborazione con l’ospedale privato Mater Olbia, verranno effettuati tamponi antigenici su tutti gli studenti e il personale scolastico delle scuole elementari e medie, il 7 e l’8 gennaio.
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