Screening nelle scuole sarde: la riapertura del 10 diventa un rebus
Mettere in piedi la campagna di controllo con i tamponi in due giorni è una missione impossibile
SASSARI. Una vera “missione impossibile” quella che il presidente della Regione, Christian Solinas, ha affidato mercoledì notte ai neo nominati direttori delle Asl sarde: mettere in piedi nel giro di poche ore «una campagna di screening mirato alla popolazione studentesca, mediante adeguati test ad alta specificità e sensibilità». «Per quando la vuole, presidente?», verrebbe da chiedere.
La campagna è «da realizzarsi nei giorni precedenti la regolare ripresa delle attività didattiche». Quindi prima di lunedì 10. Roba che neanche Tom Cruise al massimo della forma riuscirebbe a fare. E infatti difficile pensare che da qui a lunedì si possa realizzare uno screening sugli studenti sardi, una popolazione di 192mila persone. «Stiamo lavorando all’organizzazione», dice, laconico, l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu.
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