Grandi elettori, i centristi vogliono la “conta” in aula
Presidenza della Repubblica, in consiglio la scelta dei tre delegati regionali Sinora ha prevalso la prassi, ma l’intergruppo vorrebbe una votazione reale
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SASSARI. Non bastavano i duelli, le liti, le telefonate roventi per le nomine nella sanità, o le schermaglie sul fantomatico rimpasto di cui tanto si parla ma poco si decide. Ora nella maggioranza di centrodestra che governa la Regione rischia di aprirsi un nuovo fronte. Forse un fronte minore, anche se parte da una questione di altissimo profilo. Il più alto delle istituzioni repubblicane: quello dell’elezione del presidente della Repubblica. Il consiglio regionale, al pari degli altri, deve provvedere a nominare tre grandi elettori (solo la Valle d’Aosta ne ha uno) che parteciperanno, insieme a senatori e deputati, all’elezione del nuovo capo dello Stato.
In passato la scelta del consiglio regionale è stata solitamente guidata dalla prassi: a Roma andavano il presidente della Giunta, quello del consiglio regionale e un rappresentante dell’opposizione. Stavolte le cose potrebbero andare diversamente.
La fronda arriva dal centro, da quella entità che riunisce in un intergruppo Udc-Cambiamo, Forza Italia e Riformatori. Per ora nulla di ufficiale, ma discussioni informali, passaparola, chiaccherate che pongono un problema: se si seguisse lo schema adottato in passato, a eleggere il nuovo presidente andrebbero due esponenti della stessa forza politica: il sardista Solinas e il leghista Pais (i loro due partiti, in Parlamento, formano un unico gruppo). E l’ipotesi sta facendo storcere il naso a più d’uno. E siccome gli scontenti, soprattutto dopo un animato valzer di nomine per i vertici della sanità, non mancano di certo, ecco che la scelta dei grandi elettori potrebbe essere una buona occasione per regolare qualche conto e fare qualche sgambetto. Così i dubbi che partono dal centro potrebbero trovare adesioni anche da altre parti.
«Non è detto che si debba seguire sempre la prassi - dice un consigliere della maggioranza -. È una votazione, vedremo cosa deciderà il Consiglio». E l’esito del voto potrebbe non essere scontato.
Appuntamento quindi nell’aula di via Roma per la scelta dei tre esponenti sardi che dal 24 gennaio alle 15 parteciperanno a Roma all’elezione del successore di Sergio Mattarella.
Il consiglio regionale è stato convocato dal presidente Michele Pais per mercoledì 12 gennaio alle ore 11. Un solo punto all’ordine del giorno dei lavori: l’elezione dei tre delegati regionali che parteciperanno alle votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica.
Dovrebbe essere una parentesi rispetto alle tensioni della politica regionale, ma le cose rischiano di andare in modo diverso, aprendo un nuovo fronte di confronto o, forse, di scontro. (r.pe.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In passato la scelta del consiglio regionale è stata solitamente guidata dalla prassi: a Roma andavano il presidente della Giunta, quello del consiglio regionale e un rappresentante dell’opposizione. Stavolte le cose potrebbero andare diversamente.
La fronda arriva dal centro, da quella entità che riunisce in un intergruppo Udc-Cambiamo, Forza Italia e Riformatori. Per ora nulla di ufficiale, ma discussioni informali, passaparola, chiaccherate che pongono un problema: se si seguisse lo schema adottato in passato, a eleggere il nuovo presidente andrebbero due esponenti della stessa forza politica: il sardista Solinas e il leghista Pais (i loro due partiti, in Parlamento, formano un unico gruppo). E l’ipotesi sta facendo storcere il naso a più d’uno. E siccome gli scontenti, soprattutto dopo un animato valzer di nomine per i vertici della sanità, non mancano di certo, ecco che la scelta dei grandi elettori potrebbe essere una buona occasione per regolare qualche conto e fare qualche sgambetto. Così i dubbi che partono dal centro potrebbero trovare adesioni anche da altre parti.
«Non è detto che si debba seguire sempre la prassi - dice un consigliere della maggioranza -. È una votazione, vedremo cosa deciderà il Consiglio». E l’esito del voto potrebbe non essere scontato.
Appuntamento quindi nell’aula di via Roma per la scelta dei tre esponenti sardi che dal 24 gennaio alle 15 parteciperanno a Roma all’elezione del successore di Sergio Mattarella.
Il consiglio regionale è stato convocato dal presidente Michele Pais per mercoledì 12 gennaio alle ore 11. Un solo punto all’ordine del giorno dei lavori: l’elezione dei tre delegati regionali che parteciperanno alle votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica.
Dovrebbe essere una parentesi rispetto alle tensioni della politica regionale, ma le cose rischiano di andare in modo diverso, aprendo un nuovo fronte di confronto o, forse, di scontro. (r.pe.)
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