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Tutto più difficile nei grandi centri

Tutto più difficile nei grandi centri

C’è la disponibilità dei sindaci, ma solo i piccoli Comuni possono già avviare i test

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SASSARI. I sindaci si mobilitano. Alcuni non hanno neppure atteso l’ordinanza della Regione per tentare di allestire una campagna di tamponi rivolta agli studenti in vista della riapertura delle scuole. Ma nei centri più grossi la questione è diversa, decisamente più complicata.

«Siamo in contatto con il servizio di prevenzione e igiene pubblica per fare lo screening - dice il sindaco di Sassari, Nanni Campus -. Noi faremo tutto il necessario di competenza ci venga chiesto».

«Stiamo aspettando che la Asl ci faccia sapere qualcosa - dice il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu -, visto che anche dall’ordinanza il compito è della Asl. Poi noi siamo sempre pronti a fornire supporto, ma finché non ci viene comunicato ufficialmente come e quando avverrà lo screening è difficile programmare. Bisogna tenere presente che in città abbiamo circa 30mila studenti e circa 150 plessi scolastici».

Tutto diventa complicato Nei centri minori il problema è più gestibile. A Ittiri per tutta la giornata di domenica 09 è previsto lo screening di massa, gratuito e su base volontaria, per tutti gli studenti del comprensorio scolastico, esteso al personale docente e Ata. È l’iniziativa del sindaco di Ittiri, Antonio Sau, in collaborazione con la direzione didattica, per consentire un rientro a scuola in sicurezza dopo le vacanze natalizie. «C’ il massimo impegno per garantire le condizioni di sicurezza necessarie per evitare la chiusura della scuola, che rimane l'esperienza principale di crescita formativa, culturale e sociale dei nostri ragazzi - dice il sindaco -. L'attenzione che dobbiamo ai nostri giovani ci impone l'obbligo morale di attuare uno sforzo importante, ma necessario, per garantire la ripresa dell'attività didattica dopo le feste natalizie. Ringrazio ancora una volta, il corpo di polizia municipale, la protezione civile, i barracelli e il personale sanitario (medici e infermieri) ittiresi che, a titolo gratuito e volontario, offrono la propria professionalità per consentire le attività di screening». Iniziative simili sono state decise a Macomer, a Tempio, a Loiri Porto San Paolo, sempre grazie alla collaborazione tra Comuni e Asl. (Vi.Ma.)



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