Efficienza e rapidità: il caso Olmedo
Lotta al virus, i piccoli centri mostrano più capacità di reazione rispetto alle città
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OLMEDO. I piccoli Comuni hanno dimostrato spesso, in questi due anni di emergenza pandemica, una capacità di reazione spesso più rapida rispetto a strutture più complesse, ma anche dotate di organici ben più consistenti. Rapporto istituzione-cittadino più ravvicinato e semplice, maggiore snellezza nella catena di comando, conoscenza capillare dei problemi: questi i punti di forza. Gli esempi virtuosi sono stati tanti e in questo fine settimana così caotico e convulso, pressato da un’epidemia che ha ripreso forza, con ospedali in sofferenza e uno screening massivo da mettere in piedi, i piccoli centri si sono distinti per efficienza. Il caso di Olmedo è significativo: «È stato un fine settimana dedicato al contrasto della diffusione della pandemia – dice il sindaco Toni Faedda –. Sabato l’amministrazione comunale ha organizzato lo screening destinato agli studenti e al personale scolastico con oltre 480 tamponi processati che hanno consentito l’individuazione di 19 positivi. Domenica, grazie alla collaborazione del personale Ats, sono stati vaccinati circa 600 residenti».
Come ottimizzare le risorse in un paese di poco più di 4mila abitanti in un momento di impellente necessità: «L’ottimo esito delle iniziative che hanno visto l’ampia partecipazione della comunità – dice ancora il sindaco – è stato possibile grazie alla disponibilità del personale Ats, dei numerosi volontari, dell’associazione Fratres, della compagnia barracellare oltre all'impegno dei dipendenti e amministratori comunali».
«Certi che a breve supereremo questo difficile momento – conclude Faedda – esprimiamo il più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto dedicare il proprio tempo per il bene e la salute della comunità».
Come ottimizzare le risorse in un paese di poco più di 4mila abitanti in un momento di impellente necessità: «L’ottimo esito delle iniziative che hanno visto l’ampia partecipazione della comunità – dice ancora il sindaco – è stato possibile grazie alla disponibilità del personale Ats, dei numerosi volontari, dell’associazione Fratres, della compagnia barracellare oltre all'impegno dei dipendenti e amministratori comunali».
«Certi che a breve supereremo questo difficile momento – conclude Faedda – esprimiamo il più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto dedicare il proprio tempo per il bene e la salute della comunità».
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