La Nuova Sardegna

Air Italy, fronte comune di Regione e sindacati

di Dario Budroni
Air Italy, fronte comune di Regione e sindacati

Lettera a 3 ministri: «Stop ai licenziamenti e sostegno al reddito per 36 mesi»

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Regione e sindacati ora fanno fronte comune. Insieme scrivono a tre ministri e mettono in fila una serie di richieste: riconvocazione del tavolo ancora aperto, blocco dei licenziamenti, proroga della cassa integrazione e attivazione di uno strumento straordinario di sostegno al reddito per 36 mesi. Nello specifico, si chiede al Governo di intervenire attraverso quel decreto legge in fase di studio che riguarda appunto il sostegno alle crisi aziendali nel settore del turismo e dei trasporti. La videoconferenza convocata dalla Regione, tutta incentrata sulla vertenza Air Italy e alla quale hanno partecipato i sindacati, si chiude dunque con la soddisfazione di essere riusciti a far parlare la Sardegna con una sola voce e di aver sottoscritto un documento unitario indirizzato ai ministri Andrea Orlando (Lavoro), Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) e Enrico Giovannini (Trasporti). Nel frattempo, stamane a Roma i sindacati torneranno nuovamente in piazza. Dopo la protesta di venerdì, i lavoratori appena licenziati riporteranno la loro rabbia a pochi metri dai palazzi governativi.

La Regione. L’esito della videoconferenza soddisfa il governatore Christian Solinas. «Abbiamo lavorato per cercare una soluzione al problema occupazionale e per portare la vertenza all’attenzione nazionale ed europea – commenta Solinas –. La Regione si è schierata fin da subito con i lavoratori, ribadendo un principio che consideriamo ancora attuale e sacrosanto: lo Stato deve assumersi le proprie responsabilità, trattare questi lavoratori con lo stesso metro di misura usato per i dipendenti Alitalia e cercare una soluzione a una delle più importanti vertenze di carattere nazionale». Soddisfatta l’assessora Alessandra Zedda, che aveva convocato l’incontro per affrontare il dramma dei 1.322 lavoratori licenziati. «È necessario, alla luce delle misure allo studio del Governo, tenere alta l’attenzione sulla vertenza Air Italy per inserire nel decreto legge allo studio il blocco dei licenziamenti, la proroga della cassa integrazione per cessata attività e uno strumento normativo di sostegno al reddito come quello studiato per gli ex Alitalia – spiega Zedda –. Necessario e urgente è anche prevedere un altro strumento normativo, stavolta specifico e straordinario, per il trasporto aereo che si combini perfettamente anche con le misure di politiche attive per un periodo congruo di almeno 36 mesi, con particolare attenzione anche alla conferma delle licenze e dei brevetti dei lavoratori Air Italy».

I sindacati. Alla videoconferenza hanno partecipato i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Ap, Cobas, Usb e Anpav. «Sono soddisfatto sugli esiti della riunione perché tutti hanno ribadito la necessità di scongiurare la Naspi e quindi di proseguire il lavoro per far ritirare le lettere di licenziamento – commenta Arnaldo Boeddu, segretario regionale Filt Cgil –. Questo, potrebbe essere agevolato da provvedimenti che, in queste ore, il Governo starebbe varando». Marco Bardini, segretario Anpav, aggiunge: «Diamo atto del fatto che l'assessora Zedda sta dando un fattivo e concreto contributo alla vertenza Air Italy. Scongiurare la Naspi e chiedere il blocco dei licenziamenti è l'obiettivo che va perseguito nel provvedimento governativo allo studio. Nell'incontro che il Governo dovrà convocare nei prossimi giorni, insieme alle regioni Sardegna e Lombardia, chiederemo un anno di cassa integrazione, il mantenimento della validità delle licenze oltre alla riqualificazione di tutto il personale e la ricollocazione nelle aziende di trasporto aereo». Sulla stessa linea la Uiltrasporti. «Dobbiamo riconoscere l'impegno profuso dall'assessora Zedda – commenta Elisabetta Manca, segretaria per il nord Sardegna –. Ha condiviso con le sigle sindacali questo documento con richieste che riteniamo fondamentali».

Romina Mura. Su Air Italy interviene anche Romina Mura, Pd, presidente della commissione Lavoro della Camera. «Torniamo a chiedere, questa volta con il presidente Solinas, che i lavoratori Air Italy abbiano lo stesso trattamento di quelli di Alitalia – dice Mura –. Sono pronta a dare tutto il sostegno necessario affinché si trovi una soluzione e si evitino i licenziamenti, ad esempio inserendo un norma ad hoc nel decreto in corso d'opera sulla cassa integrazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative