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Filt Cgil 

«Arst, addetti ai passaggi a livello da oltre venti anni senza diritti»

«Arst, addetti ai passaggi a livello da oltre venti anni senza diritti»

SASSARI. Da oltre 20 anni attendono di veder regolarizzata la loro attività e, nonostante una legge approvata dal Consiglio regionale nel 2018, sono costretti a lavorare senza alcun diritto, in...

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SASSARI. Da oltre 20 anni attendono di veder regolarizzata la loro attività e, nonostante una legge approvata dal Consiglio regionale nel 2018, sono costretti a lavorare senza alcun diritto, in condizioni di precarietà e disagio. Sono i cosiddetti “assuntori”, lavoratori dei passaggi a livello delle tratte ferroviarie a scartamento ridotto gestite dall’Arst, il disinteresse verso i quali «non è più accettabile», dice la Filt Cgil di Cagliari, richiamando la Regione al rispetto della legge 29, che aveva definito l’assorbimento degli assuntori in Arst attraverso una lista a esaurimento. Non solo non è accaduto, ma l’Arst – dice il sindacato – si appresterebbe ad assumere macchinisti, capitreno, operatori di stazione, manovratori e operatori di esercizio metrotranviario senza prevedere alcuna tutela o diritto di precedenza per gli assuntori. Si tratta di lavoratori che guadagnano circa 550 euro al mese, senza diritti minimi (maternità, congedi parentali, Naspi) e inquadrati come lavoratori autonomi benché svolgano un’attività tipicamente subordinata. «Al momento, la Regione continua a sfuggire alle proprie responsabilità manifestando grave indifferenza e consentendo un vero e proprio stravolgimento del principio per il quale era stata concepita la legge, ovvero la stabilizzazione di questo personale».

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