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La variante Omicron dominante anche nell’isola

La variante Omicron dominante anche nell’isola

I dati dei laboratori di analisi dell’Aou di Cagliari: responsabile del 70 per cento dei casi

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CAGLIARI. La variante Omicron si è fatta largo ed è ormai largamente prevalente in Sardegna dove è presente in oltre il 70% dei pazienti positivi. I dati sono stati rei noti dai responsabili dei Laboratori di analisi del Policlinico Duilio Casula e del San Giovanni di Dio che spiegano anche come si stia sviluppando il virus nell'Isola. «I dati di sequenziamento del sud Sardegna – ha detto Ferdinando Coghe, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari e direttore del Laboratorio del Policlinico – certificano che Omicron ha sostituito Delta diventando la variante prevalente, con il 70% di casi rilevati nell'ultima flash-survey disposta dall'ISS alla quale ha partecipato il nostro laboratorio. Neanche una settimana prima il dato ottenuto nel sud dell'isola evidenziava 25% di Omicron e il 75% di Delta. È evidente che le imprudenze di Capodanno hanno prodotto gli effetti temuti».

La situazione è molto seria, conclude Coghe che assieme al professor Germano Orrù, responsabile della Servizio di Biologia e Microbiologia molecolare dell'Aou, lavora al sequenziamento: «I dati parlano chiaro: l'elevata diffusione della Omicron conferma l'estrema contagiosità di questa variante. E ormai, a causa del grande numero di contagiati, anche gli ospedali stanno tornando sotto pressione. Dunque è più che mai opportuno essere estremamente cauti e accorti».

La variante Omicron ha dimostrato di avere una trasmissibilità maggiore dal 25% al 50% rispetto alla variante Delta e di conseguenza può diffondersi più facilmente.

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