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Venezia non molla, Rio si piega al virus

Venezia non molla, Rio si piega al virus

In Laguna il sindaco va avanti, i medici invece suggeriscono un rinvio all’estate

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SASSARI. Non solo in Sardegna: i festeggiamenti del Carnevale sono in bilico ovunque, tra l’attesa della popolazione e le incertezze dei sindaci, allarmati di fronte all’escalation dei contagi. A Venezia, per esempio, dopo due anni di stop, l’amministrazione comunale è intenzionata ad andare avanti: troppo importanti gli eventi dal punto di vista turistico per pensare di cancellarli un’altra volta. D’accordo l’associazione degli albergatori, stremata da due anni di pandemia. Diverso il punto di vista di chi si occupa di sanità: l’associazione dei medici chiede infatti il rinvio degli eventi almeno alla primavera e possibilmente all’estate, quando i contagi saranno calati e il virus farà meno paura. Giornate di incertezza anche molto lontano dall’Italia: la pandemia mette a rischio anche il Carnevale di Rio, il più importante al mondo. Alcune sfilate nelle strade sono state già cancellate, l’intero programma è in bilico. In gioco c’è un giro d’affari a molti zeri: nel 2020 il Carnevale ha portato in cassa 1,2 milioni di euro.

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