Scuole, continua lo screening Il sistema per ora regge
Dopo le vacanze in diversi comuni sardi alcune classi in didattica a distanza Testati circa 91mila studenti, 10mila negli ultimi giorni. Il tasso di positività è 2,19
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SASSARI. La serrata delle scuole, per il momento non c’è stata. Il virus galoppa più di prima, ma il sistema scolastico al momento regge. Certo, ci sono classi, in diversi centri dell’isola, che sono finite a fare la didattica a distanza, ma nel complesso si va avanti.
L’ultimo provvedimento arriva da Oristano dove, per alcuni casi di positività tra gli alunni e i docenti, una classe della Scuola secondaria Grazia Deledda va in Dad per 10 giorni. Rimangono in vigore le disposizioni dei sindaci in altri Comuni. Scuole chiuse a Bosa (tutte le classi delle scuole dell'infanzia, Primaria, Secondaria di Primo e Secondo Grado, pubbliche e private, sino a sabato compreso), ma anche Cabras, Milis, Macomer, Ghilarza, Desulo (sino al 14).
Intanto prosegue la campagna di screening sulla popolazione scolastica della Sardegna, iniziativa promossa dalla Regione per il contrasto alla diffusione del Covid-19. Oltre 91mila gli studenti testati, 10mila test in più rispetto a quelli registrati nel fine settimana dell’8 e 9 gennaio. Resta pressoché invariata la percentuale dei positivi rilevati: 2,19.
Il dato suddiviso per Asl segna 28.311 test eseguiti su Cagliari (2,54% il dato dei positivi rilevati), 9.504 (1,53%) Gallura, 4.223 Medio Campidano (1,02%), 14.893 Nuoro (2,09%), 1.187 (0,67%) Ogliastra, 6.815 (2,98%) Oristano, 18.751 (2,57%) Sassari, 7.373 (1,25%) Sulcis.
«Abbiamo superato il target “sentinella”, andando ben oltre gli obiettivi che avevamo fissato all’inizio della campagna. Un ottimo risultato raggiunto grazie al grandissimo impegno di tutto il territorio, dai sindaci, agli operatori sanitari e ai volontari. I nostri giovani e le famiglie hanno dimostrato, con la loro adesione, ancora una volta grande senso di responsabilità», dice l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu.
Il sistema scuola risente anche dell’assenza di alcuni insegnanti che sono stati sospesi perché hanno deciso di non vaccinarsi. A questo proposito il Tar del Lazio ha confermato l’applicazione dei provvedimenti con i quali è stato introdotto l'obbligo vaccinale per il personale scuola». I giudici hanno ritenuto che la richiesta di misure cautelari «appare non supportata dal requisito di un pregiudizio grave ed irreparabile». E tutto ciò, per una serie di ragioni: «In primo luogo, il ricorso è volto all'impugnazione di mere circolari interne adottate dal Ministero con le quali si forniscono agli uffici le modalità operative in ordine ad adempimenti previsti dalla fonte legislativa», quindi «non si configura, rispetto agli atti impugnati, alcuna effettiva lesione della sfera giuridica dei ricorrenti. Inoltre il danno «che potrebbe scaturire dai provvedimenti di “sospensione dal diritto di svolgere” la specifica attività lavorativa avrebbe comunque natura meramente patrimoniale, sarebbe delimitato ad un definito e ridotto periodo temporale previsto a livello normativo e potrebbe anche risultare ridotto o azzerato dallo svolgimento di altra attività lavorativa fonte di reddito non essendo impedito tout court ai soggetti non vaccinati di lavorare».
L’ultimo provvedimento arriva da Oristano dove, per alcuni casi di positività tra gli alunni e i docenti, una classe della Scuola secondaria Grazia Deledda va in Dad per 10 giorni. Rimangono in vigore le disposizioni dei sindaci in altri Comuni. Scuole chiuse a Bosa (tutte le classi delle scuole dell'infanzia, Primaria, Secondaria di Primo e Secondo Grado, pubbliche e private, sino a sabato compreso), ma anche Cabras, Milis, Macomer, Ghilarza, Desulo (sino al 14).
Intanto prosegue la campagna di screening sulla popolazione scolastica della Sardegna, iniziativa promossa dalla Regione per il contrasto alla diffusione del Covid-19. Oltre 91mila gli studenti testati, 10mila test in più rispetto a quelli registrati nel fine settimana dell’8 e 9 gennaio. Resta pressoché invariata la percentuale dei positivi rilevati: 2,19.
Il dato suddiviso per Asl segna 28.311 test eseguiti su Cagliari (2,54% il dato dei positivi rilevati), 9.504 (1,53%) Gallura, 4.223 Medio Campidano (1,02%), 14.893 Nuoro (2,09%), 1.187 (0,67%) Ogliastra, 6.815 (2,98%) Oristano, 18.751 (2,57%) Sassari, 7.373 (1,25%) Sulcis.
«Abbiamo superato il target “sentinella”, andando ben oltre gli obiettivi che avevamo fissato all’inizio della campagna. Un ottimo risultato raggiunto grazie al grandissimo impegno di tutto il territorio, dai sindaci, agli operatori sanitari e ai volontari. I nostri giovani e le famiglie hanno dimostrato, con la loro adesione, ancora una volta grande senso di responsabilità», dice l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu.
Il sistema scuola risente anche dell’assenza di alcuni insegnanti che sono stati sospesi perché hanno deciso di non vaccinarsi. A questo proposito il Tar del Lazio ha confermato l’applicazione dei provvedimenti con i quali è stato introdotto l'obbligo vaccinale per il personale scuola». I giudici hanno ritenuto che la richiesta di misure cautelari «appare non supportata dal requisito di un pregiudizio grave ed irreparabile». E tutto ciò, per una serie di ragioni: «In primo luogo, il ricorso è volto all'impugnazione di mere circolari interne adottate dal Ministero con le quali si forniscono agli uffici le modalità operative in ordine ad adempimenti previsti dalla fonte legislativa», quindi «non si configura, rispetto agli atti impugnati, alcuna effettiva lesione della sfera giuridica dei ricorrenti. Inoltre il danno «che potrebbe scaturire dai provvedimenti di “sospensione dal diritto di svolgere” la specifica attività lavorativa avrebbe comunque natura meramente patrimoniale, sarebbe delimitato ad un definito e ridotto periodo temporale previsto a livello normativo e potrebbe anche risultare ridotto o azzerato dallo svolgimento di altra attività lavorativa fonte di reddito non essendo impedito tout court ai soggetti non vaccinati di lavorare».
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