Cocco e Lai: ovicaprino escluso dagli aiuti
SASSARI. Il comparto ovicaprino è stato escluso dagli interventi previsti dal Piano strategico nazionale predisposto dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Sull’argomento i...
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SASSARI. Il comparto ovicaprino è stato escluso dagli interventi previsti dal Piano strategico nazionale predisposto dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Sull’argomento i consiglieri regionali del Gruppo Leu, Daniele Cocco e Eugenio Lai, hanno presentato una mozione. «Il settore, infatti, non figura tra quelli ammessi per il pagamento del premio per il benessere animale». Secondo Cocco e Lai «si intendono privilegiare gli allevamenti zootecnici riservando i benefici ai bovini da latte e da carne e ai suini, lasciando fuori il comparto ovicaprino».
«Il problema - scrivono ancora i due consiglieri regionali - riguarda principalmente migliaia di famiglie di allevatori della Sardegna, già interessate in questi ultimi anni da una grave crisi dell'intera filiera ovina da latte che sta mettendo a dura prova l'esistenza di un comparto produttivo fondamentale, con un indotto superiore ai 100.000 posti di lavoro».
Con la mozione Cocco e Lai chiedono al presidente della Regione e l’assessore regionale dell’Agricoltura di attivare un immediato confronto con il ministero delle Politiche agricole e con il Governo, al fine di inserire il comparto ovicaprino negli interventi previsti del Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027 per il pagamento del premio per il benessere animale».
L’allevamento ovicaprino della Sardegna è diffuso in tutti i territori dell’isola, con circa ventimila aziende, oltre tre milioni di pecore e quasi 300mila capre.
«Il problema - scrivono ancora i due consiglieri regionali - riguarda principalmente migliaia di famiglie di allevatori della Sardegna, già interessate in questi ultimi anni da una grave crisi dell'intera filiera ovina da latte che sta mettendo a dura prova l'esistenza di un comparto produttivo fondamentale, con un indotto superiore ai 100.000 posti di lavoro».
Con la mozione Cocco e Lai chiedono al presidente della Regione e l’assessore regionale dell’Agricoltura di attivare un immediato confronto con il ministero delle Politiche agricole e con il Governo, al fine di inserire il comparto ovicaprino negli interventi previsti del Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027 per il pagamento del premio per il benessere animale».
L’allevamento ovicaprino della Sardegna è diffuso in tutti i territori dell’isola, con circa ventimila aziende, oltre tre milioni di pecore e quasi 300mila capre.
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