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Più soldi per i sindaci sardi piace la proposta dell’Anci

Più soldi per i sindaci sardi piace la proposta dell’Anci

La richiesta sostenuta da Lega e Udc con due emendamenti alla Finanziaria

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CAGLIARI. Quando si parla dei costi della politica il pensiero corre subito ai maxi stipendi dei parlamentari e dei grand commis di Stato, ma la politica è fatta anche da tanti sindaci di piccoli paesi e da amministratori locali che hanno compensi ben diversi da quelli dei loro “colleghi” più fortunati. Ne sanno qualcosa i primi cittadini di decine di comuni sardi costretti, spessissimo, ad affiancare un secondo lavoro a quello di amministratore civico. Un problema che nell’Isola è più sentito che altrove. Le regioni a statuto speciale sono state escluse da un adeguamento delle indennità. E così l’Anci ha chiesto l’equiparazione del trattamento economico dei sindaci sardi con quelli della Penisola. Alla richiesta si sono già associati due gruppi del centrodestra in Consiglio regionale, la Lega e Udc-Cambiamo-Italia Viva. Entrambi hanno annunciato un emendamento ad hoc alla legge Finanziaria 2022 in arrivo in aula a cavallo tra gennaio e febbraio.

«La Lega Sardegna è al fianco degli amministratori locali nel portare avanti la richiesta di incremento delle indennità di funzione, così come già avvenuto a livello nazionale per sindaci, assessori e consiglieri comunali di tutte le Regioni a statuto ordinario», ha detto il coordinatore regionale del partito e consigliere regionale Dario Giagoni, che ha annunciato una proposta di modifica tendente a omogeneizzare i compensi con quelli stabiliti a livello nazionale

Lo stesso ha annunciato il gruppo Udc. «Abbiamo accolto da subito la giusta proposta di Anci Sardegna – ha spiegato Antonello Peru (Cambiamo) – e vogliamo ricordare che da sempre il nostro gruppo considera indispensabile il lavoro e il ruolo svolto dagli amministratori locali. La prova più tangibile è la Riforma degli Enti locali di cui siamo primi firmatari e che è stata pensata proprio per esaltare il ruolo degli enti locali».

Un appello a favore dei sindaci sardi è arrivato anche dalla presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura «Il presidente del Consiglio regionale ascolti l'appello del presidente dell'Anci Sardegna – ha detto l’esponente del Pd – e calendarizzi l'emendamento sull'adeguamento dell'indennità dei nostri sindaci, che ora è ingiusto rispetto alle responsabilità di cui si fanno carico ogni giorno. Il presidente Solinas con la sua Giunta può e deve svolgere un ruolo proattivo, favorendo una larga convergenza come accaduto in altre Regioni a Statuto speciale. L'autonomia dev'essere esercitata per andare più veloci – ha continuato la parlamentare – per prendere decisioni più calibrate sulle esigenze della nostra terra, non per frenare e rimanere indietro rispetto a quanto si decide nel Parlamento italiano e si applica nelle Regioni ordinarie. È giusto riconoscere l'impegno dei sindaci che soprattutto in questi ultimi due anni è stato decisamente gravoso e anche per il futuro si prospettano imponenti carichi di lavoro. Ma va tenuto conto di un altro elemento non secondario e cioè che dobbiamo ridare dignità ai nostri amministratori e alla politica che sta in prima linea a contatto con i cittadini».

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