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Una presidenza a rischio per la Lega

Una presidenza a rischio per la Lega

In commissione Riforme c’è Saiu che è anche capogruppo nel dopo Giagoni

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CAGLIARI. Il centrodestra ha un altro problema da risolvere al suo interno ed è legato a doppio filo con i nuovi assetti della Lega. Pierluigi Saiu, infatti, è stato nominato capogruppo in Consiglio regionale, dopo che Dario Giagoni ha preso il posto del deputato Eugenio Zoffili alla guida del partito in Sardegna. Quindi, come prevede il regolamento dell’Assemblea, Saiu non potrà più ricoprire anche la carica di presidente della commissione «Autonomia e riforme». Dell’avvicendamento alla guida del parlamentino non s’è discusso ancora nel centrodestra e l’ultima riunione, quella per il parere sulla Finanziaria 2022, è stata presieduta da Diego Loi, gruppo dei Progressisti, eletto dalle opposizioni.

Lo snodo. Il vero problema oggi per la Lega è: riuscirà a confermare o meno l’unica presidenza in una delle sei commissioni permanenti, come previsto dal patto d’inizio legislatura siglato dai partiti del centrodestra? È possibile ma non è detto. Nei prossimi giorni, il gruppo del Carroccio potrebbe giocare d’anticipo, presentato alla coalizione una rosa di nomi (Ignazio Manca, Michele Ennas e Annalisa Mele) per la presidenza di commissione.

Le ipotesi. L’operazione «passaggio di consegne» all’interno del Carroccio, però, potrebbe non andare a buon fine. A quel punto, quell’incarico potrebbe passare nelle mani di altri partiti del centrodestra. Da tempo a chiedere più spazio è il gruppo Misto, dove quattro consiglieri su cinque sono tutti del centrodestra, a parte l’ex M5s Carla Cuccu. Anche se è scontato che la Lega farà tutto il possibile per rimettere un suo consigliere a capo della commissione riforme.

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