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Artisti e intellettuali: «Manconi al Quirinale»

Artisti e intellettuali: «Manconi al Quirinale»

Da Raimo a Stancanelli, da Lagioia a Celestini: tutti vogliono l’ex senatore sassarese capo dello Stato

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SASSARI. Quando si parla di Quirinale in Sardegna, e a Sassari soprattutto, viene l’acquolina in bocca. La Prima repubblica, d’altronde, era stata parecchio generosa col nord dell’isola. Dei primi otto capi di Stato due, Antonio Segni e Francesco Cossiga, erano cresciuti a San Giuseppe, avevano studiato all’Azuni e si erano laureati nell’ateneo turritano. Solo Napoli - con De Nicola, Leone e Napolitano - vanta più presidenti di Sassari, che, in cuor suo, coltiva forse il sogno di piazzare un terzo inquilino al Quirinale. Negli anni si è fatto più volte il nome di Beppe Pisanu, ai tempi esponente moderato di Forza Italia, ministro apprezzato dal centrosinistra (a dire la verità, molto meno dagli alleati leghisti), ma ormai lontano dalla politica, anche se c’è chi ancora auspica una sua salita al Colle. Nelle cronache del passato si trova anche il nome di Arturo Parisi, fondatore dell’Ulivo, prodiano, ex ministro della Difesa come anche l’attuale capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Ma in questo momento c’è un altro sassarese che è stato candidato “ufficialmente” a presidente della Repubblica. Si tratta di Luigi Manconi, sociologo e politico di esperienza, già portavoce dei Verdi e senatore del Pd, da sempre in prima linea nelle battaglie a tutela dello Stato di diritto: basta citare, per restare a questi anni, i casi Uva, Aldrovandi, Cucchi, Regeni. Nelle ultime ore il suo nome è stato proposto da diversi intellettuali. Il primo, a onore del vero, era stato già nel 2015 lo scrittore Christian Raimo, che oggi rilancia la candidatura dalle colonne del Riformista. «È l’uomo perfetto per svolgere un ruolo complicato come quello di presidente della Repubblica e ha tutte le caratteristiche per ottenere un consenso vasto di una vasta schiera di parlamentari». Sulla Stampa anche la scrittrice Elena Stancanelli lancia Manconi. «Sarebbe un Presidente di cui andare fieri, uno a cui scrivere lettere, un politico che ha usato la politica per cercare di mitigare le ingiustizie». Una nomination sponsorizzata anche dal direttore del Salone del libro di Torino, Nicola Lagioia, dagli scrittori Sandro Veronesi e Valeria Parrella, dagli artisti Ascanio Celestini e Alessandro Bergonzoni. Una candidatura che, vista la composizione del Parlamento, ha però pochissime chance. Ma tanto basta a Sassari per sognare un terzo presidente. Per di più con una first lady dal cognome che la città - e non solo - ama più di ogni altro, Bianca Berlinguer. (al.pi.)

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