Fiume Santo protagonista della sfida energetica
Il phase out dal carbone, il gas, l’attenzione per l’ambiente Il direttore Appeddu si confronta con gli studenti
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Paolo Appeddu - capo centrale della struttura EP Produzione - è ormai un habitué degli incontri organizzati nel quadro delle attività previste dal progetto La Nuova@Scuola. Ha ospitato gli studenti nelle visite organizzate alla centrale di Fiume Santo. E li ha incontrati ancora, proprio sulla piattaforma zoom in occasione delle ultime due edizioni del progetto finalizzato allo stabilire una connessione salda e funzionale fra mondo della scuola e mondo dell’impresa. Il suo raccontarsi, e il raccontare il suo lavoro e quello della centrale, è trampolino ideale per catapultare i giovani all’interno di una realtà produttiva fra le più importanti e imprescindibili dell’Isola e della penisola. I ragazzi del liceo di Isili sono solo gli ultimi, ma non certo per importanza, ad aggregarsi al variegato e numerosissimo gruppo di studenti delle oltre 60 scuole superiori dell’isola che aderiscono al progetto. A Fiume Santo il momento è particolare: una delle due unità è in manutenzione straordinaria, sono coinvolti centina di lavoratori, i conti si fanno con il diffondersi dei contagi , che peraltro all’interno della centrale sono molto limitati ma la struttura tiene botta, resiste, lavora al meglio e porta avanti i suoi processi produttivi e di lavorazione dell’energia. Un video aiuta gli oltre 400 ragazzi e ragazze connessi a proiettarsi all’interno della centrale, focalizzando l’attenzione su tre elementi fondanti e fondamentali: energia, persone, passione. Célanie rompe il ghiaccio e indaga sul percorso di vita e studi dell’ingegner Appeddu, un “azuniano” che ha ragionato sul suo futuro in fase di scelta della facoltà universitaria post laurea e ha deciso di iscriversi a ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino: poteva seguire la strada degli studi umanistici, ha scommesso sul futuro e oggi timona con competenza la centrale di Fiume Santo. Giulia chiede quali professionalità siano richieste a Fiume Santo mentre Elisa interroga sul riconoscimento ottenuto da Emas Italia: «Riconoscimento cui tengo tanto, ricevuto a pari merito con Lamborghini: ci riconoscono trasparenza nei dati forniti, capacità di comunicare all’esterno e dare una immagine concreta di processi e performance ottenuti dall’impianto. Certificazioni volontarie come quella Emas, ratificano la qualità con cui vengono seguiti e gestiti i processi ambientali di un impianto complesso come una centrale a Carbone. Poi ancora Sara, Francesca, la 4^E di Isili, Rosanna, Alessio, Letizia, Giulia, la 3^D di Bosa, Carol. Si parla di energia destinata alla quotidianità della Sardegna e di controllo dell’SO2 (anidride solforosa), di costi dell’energia e di energie rinnovabili, di conversione delle centrali e problema occupazione, di politiche europee e phase out: tutte le risposte, integrali e dettagliate, sono e saranno a disposizione nel video caricato sulla piattaforma internet dedicata al progetto. Un confronto fra “pari”, con il capo centrale Paolo Appeddu a rispondere ad ogni singola domanda senza lesinare dati, informazioni tecniche e disponibilità a studenti le cui domande si confermano ad altissimo tasso di interesse. (g.d.)
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