La Nuova Sardegna

Accordo più vicino Cin vende 4 traghetti

Accordo più vicino Cin vende 4 traghetti

Via libera dalle banche, resta lo scoglio dei commissari Tirrenia

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il nuovo piano di salvataggio di Moby-Tirrenia-Cin incassa un primo sostanziale via libera dai principali creditori finanziari, tra banche e bond holder, anche se resta da superare lo scoglio più grande, quello dei commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria. In pratica la “bad company” nata dalle ceneri della vecchia società. Saranno loro, infatti, a doversi esprimersi sulla nuova proposta di concordato preventivo presentata ieri ai giudici del tribunale di Milano dalle due compagnie di navigazione del Gruppo Onorato. Una comunicazione che potrebbe arrivare entro fine mese, come sollecitato dal pm Roberto Fontana nell'udienza davanti ai giudici fallimentari.

Tutto ruota attorno al recupero dei crediti con cifre di sei zeri che ballano non di poco (21 milioni) dopo il lodo parziale definito nella commissione arbitrale e promosso nel 2020 dai commissari straordinari di allora, di cui oggi rimane un solo componente. Qualora venisse confermato questo passaggio il debito passerebbe da 180 milioni a 159.149.689,60 di euro, più gli interessi. L'ultima proposta di Moby-Tirrenia prevede il pagamento di 144 milioni garantiti dalla cessione di con 4 navi, cioè oltre il 90% rispetto all'80% del credito originario. Ora la palla passa ai nuovi commissari, anche se, nel frattempo, il pm che ha anche chiesto ai giudici di estendere la richiesta di fallimento già avanzata per Cin anche a Moby per innescare, nel caso in cui venisse rigettata la proposta di concordato, l'amministrazione straordinaria di entrambe le compagnie. Il termine per il parere dei commissari è fissato in 45 giorni, prima dell'adunanza dei creditori fissata per Moby il prossimo 6 aprile e per Cin 6 giorni dopo.

Intanto, però, Moby e Cin parlano di un «ulteriore importante passo verso un rilancio industriale in corso». Secondo quanto si è appreso, il piano prevede lo sdoppiamento in due della società: una terrà la flotta e l'altra si occuperà dell'operatività del servizio di trasporto marittimo affittando quasi tutte le navi, tranne cinque che saranno vendute. Questo nuovo programma «ha ricevuto il preventivo consenso dei principali creditori finanziari del gruppo e da tutte le istituzioni finanziarie», ha fatto sapere Onorato. A questi - banche e bond holder - è stato proposto un rientro del credito pari al 70-100% in base all'andamento del piano di salvataggio e alla disponibilità di immettere nuova finanza per il rilancio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative