Nelle chat anche la continuità con l’Isola
MILANO. Stanno valutando un probabile ricorso al Tribunale del Riesame i legali di alcuni dei collaboratori di Beppe Grillo e Vincenzo Onorato che due giorni fa sono stati i destinatari di...
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MILANO. Stanno valutando un probabile ricorso al Tribunale del Riesame i legali di alcuni dei collaboratori di Beppe Grillo e Vincenzo Onorato che due giorni fa sono stati i destinatari di perquisizioni della Guardia di Finanza nell'indagine sulla presunta «mediazione illecita» del fondatore dei Cinquestelle che, è questa l'ipotesi, in cambio di un contratto di 240 mila euro per fare pubblicità a Moby sul suo blog avrebbe inoltrato ai parlamentari M5S le richieste di aiuto avanzate dall'armatore. Una eventuale impugnazione del provvedimento consentirebbe una prima discovery delle carte in mano all'accusa. Tra queste anche le chat su cui si è maggiormente concentrata l'attenzione degli inquirenti. Si tratterebbe di quelle in cui Grillo avrebbe invitato Danilo Toninelli e Stefano Patuanelli,ad avere un occhio di riguardo per Onorato.
Da quanto si è saputo i messaggi con cui il garante del Movimento avrebbe caldeggiato la questione Moby-Onorato sarebbero stati del tipo «vedi cosa puoi fare per lui». Nessuna pressione, però, hanno replicato in questi giorni gli allora ministri interessati e che per altro avrebbero lasciato cadere le istanze chieste dall'armatore.
Intanto, inquirenti e investigatori sono già al lavoro sui pc e sul materiale sequestrato l'altro ieri nelle sedi della Beppe Grillo srl a Genova e della Casaleggio Associati e ad alcuni dei dipendenti o ex dipendenti delle società coinvolte nella vicenda. Bisogna accertare se si tratti di lobbysmo o di traffico di influenze illecite. Le comunicazioni tra Onorato e Grillo e tra quest'ultimo e i parlamentari M5S già individuate nell'inchiesta, si parla di una dozzina, riguarderebbero anche il contenzioso civile tra Tirrenia in amministrazione straordinaria e il gruppo Onorato, la proroga della convenzione per la continuità territoriale marittima con la Sardegna, che con il versamento di 72 milioni di euro sarebbe stata una boccata di ossigeno per il gruppo, e la limitazione dei benefici fiscali alle sole navi che imbarcano equipaggi italiani e comunitari.
Da quanto si è saputo i messaggi con cui il garante del Movimento avrebbe caldeggiato la questione Moby-Onorato sarebbero stati del tipo «vedi cosa puoi fare per lui». Nessuna pressione, però, hanno replicato in questi giorni gli allora ministri interessati e che per altro avrebbero lasciato cadere le istanze chieste dall'armatore.
Intanto, inquirenti e investigatori sono già al lavoro sui pc e sul materiale sequestrato l'altro ieri nelle sedi della Beppe Grillo srl a Genova e della Casaleggio Associati e ad alcuni dei dipendenti o ex dipendenti delle società coinvolte nella vicenda. Bisogna accertare se si tratti di lobbysmo o di traffico di influenze illecite. Le comunicazioni tra Onorato e Grillo e tra quest'ultimo e i parlamentari M5S già individuate nell'inchiesta, si parla di una dozzina, riguarderebbero anche il contenzioso civile tra Tirrenia in amministrazione straordinaria e il gruppo Onorato, la proroga della convenzione per la continuità territoriale marittima con la Sardegna, che con il versamento di 72 milioni di euro sarebbe stata una boccata di ossigeno per il gruppo, e la limitazione dei benefici fiscali alle sole navi che imbarcano equipaggi italiani e comunitari.
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