Senza pass solo servizi e attività essenziali
Il governo prepara il nuovo Dpcm. Per i non vaccinati diventa tutto più difficile. Stretta nei controlli
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ROMA. Senza il green pass si potrà entrare negli ipermercati per fare la spesa ma non sarà consentito acquistare beni non primari. O si potrà andare in questura, ma solo per presentare una denuncia e non per rinnovare il passaporto. Il governo chiude il Dpcm con l'elenco dei servizi e delle attività essenziali per accedere alle quali non servirà il certificato verde introducendo la possibilità che anche in questi contesti vengano effettuati dai titolari dei negozi controlli a campione, per evitare che la norma possa essere aggirata dai no vax. E l'esecutivo potrebbe anticipare a questa settimana la semplificazione delle norme sulla gestione delle quarantena nelle scuole, intervenendo con una revisione delle attuali regole, mentre non impugnerà - lo ha garantito il ministro dei Traporti Enrico Giovannini - le ordinanze di Sicilia e Calabria in base alle quali si potranno prendere i traghetti che attraversano lo stretto di Messina con il pass base e non con quello rafforzato. Nella bozza del Dpcm che il presidente del Consiglio Mario Draghi firmerà nelle prossime ore si ribadisce che «nell'attuale contesto emergenziale» le uniche attività esentate possono essere «solamente quelle di carattere alimentare e prima necessità, sanitario, veterinario, di giustizia e di sicurezza personale». Un elenco che non si discosta da quello circolato nei giorni scorsi e dal quale viene confermata l'esclusione delle tabaccherie.
Per soddisfare le «esigenze alimentari e di prima necessità» si potrà dunque accedere oltre che nei negozi di alimentari anche in quelli «non specializzati», ma «con prevalenza di prodotti alimentari e bevande» come ipermercati, supermercati, discount, minimercati e altri esercizi di «alimentari vari», mentre sono escluse le enoteche in cui è possibile anche bere e mangiare. Consentito accedere senza il pass anche dai benzinai, nei negozi che vendono legna, pellet e ogni tipo di combustibile per uso domestico e per il riscaldamento, «esercizi specializzati e non in articoli igienico-sanitari», farmacie, parafarmacie e altri articoli «specializzati per la vendita di articoli medicali, ortopedici e di ottica anche non soggetti a prescrizione medica». Quanto alle esigenze di salute, nella bozza si legge che «è sempre consentito l'accesso per l'approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonché a quelle veterinarie per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura». Senza il pass si potrà andare inoltre negli uffici delle forze di polizia e in quelli delle polizie locali per «assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili», «di prevenzione e repressione degli illeciti» nonché per denunciare un reato o chiedere un intervento a tutela dei minori. Confermata anche la possibilità di entrare negli uffici Postali e in banca solo per riscuotere «pensioni o emolumenti non soggetti ad obbligo di accredito». Le misure saranno in vigore dalla data di efficacia del Dpcm e comunque non oltre il 1 febbraio.
Per soddisfare le «esigenze alimentari e di prima necessità» si potrà dunque accedere oltre che nei negozi di alimentari anche in quelli «non specializzati», ma «con prevalenza di prodotti alimentari e bevande» come ipermercati, supermercati, discount, minimercati e altri esercizi di «alimentari vari», mentre sono escluse le enoteche in cui è possibile anche bere e mangiare. Consentito accedere senza il pass anche dai benzinai, nei negozi che vendono legna, pellet e ogni tipo di combustibile per uso domestico e per il riscaldamento, «esercizi specializzati e non in articoli igienico-sanitari», farmacie, parafarmacie e altri articoli «specializzati per la vendita di articoli medicali, ortopedici e di ottica anche non soggetti a prescrizione medica». Quanto alle esigenze di salute, nella bozza si legge che «è sempre consentito l'accesso per l'approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonché a quelle veterinarie per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura». Senza il pass si potrà andare inoltre negli uffici delle forze di polizia e in quelli delle polizie locali per «assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili», «di prevenzione e repressione degli illeciti» nonché per denunciare un reato o chiedere un intervento a tutela dei minori. Confermata anche la possibilità di entrare negli uffici Postali e in banca solo per riscuotere «pensioni o emolumenti non soggetti ad obbligo di accredito». Le misure saranno in vigore dalla data di efficacia del Dpcm e comunque non oltre il 1 febbraio.
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