La Nuova Sardegna

Sassari e Sud Sardegna: il contagio rallenta

di Roberto Petretto
 Sassari e Sud Sardegna: il contagio rallenta

Dopo il raggiungimento del picco secondo il Cnr è iniziato il calo Male la provincia di Oristano che segna una fase di crescita brusca

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SASSARI. La Sardegna entra oggi in una ininfluente zona gialla, portando in dote tutti i numeri allarmanti di un inverno che ha fatto precipitare l’isola di nuovo oltre il livello di guardia nei parametri del numero di casi ogni 100mila abitanti e dell’occupazione dei posti letto. Dati che non accennano a migliorare, accompagnati ogni giorno dalla conta delle vittime che ha ripreso a correre. Anche ieri quattro morti e tra questi un 49enne della provincia di Sassari. Gli altri sono un 92enne, anche lui residente nel Sassarese, una donna di 74 anni, residente nella provincia di Oristano, e 1 donna di 89, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.

Il numero totale di morti per Covid dall’inizio della pandemia è ora di 1.797.

Cala il numero di nuovi contagiati, ma può essere anche il riflesso di un numero inferiore di tamponi, tanto che l’indice di positività è aumentato al 7,8 per cento dal 4,7 del giorno prima. I nuovi casi sono 795 (-318 rispetto al giorno precedente) sulla base 10.136 tamponi. Stabile il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, in tutto 30, mentre sono ancora in aumento (più 12) quelli in area medica, per un totale di 287 posti letto occupati da positivi. Infine sono 22.303 (+225) in isolamento domiciliare.

La situazione nelle province. Nella provincia di Sassari e in quella del Sud Sardegna l’andamento dei contagi, dopo aver toccato il picco, ha cominciato la fase di decrescita. È quanto emerge dalle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le applicazioni del calcolo “M.Picone”, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). La curva dell'epidemia di Covid-19 si trova in fasi diverse nelle province italiane e, fra quelle che nei giorni scorsi avevano superato il picco, si osservano segnali di risalita mentre altre sono in decrescita, in altre ancora la discesa ha subito una battuta d'arresto e si rileva una fase di stasi, mentre in alcune il picco non è stato raggiunto e la crescita prosegue.

Dall'analisi emerge che hanno oltrepassato il picco e sono in decrescita 16 province: oltre a Sassari e Sud Sardegna ci sono Cosenza, Vibo Valentia, Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno, Ferrara, Rieti, Sondrio, Campobasso, Catania, Rovigo, Verbano Cusio Ossola); in discesa. Ci sono anche Crotone e Piacenza, seppure in misura minore. Dopo una frenata della crescita, sembra avere raggiunto il plateau la provincia di Nuoro, insieme a quelle di L’Aquila, Pescara, Teramo, Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Latina e Asti.

La zona di Cagliari è invece quella dove la crescita c’è ancora una crescita del contagio, seppure in fase di rallentamento. Nella stessa situazione si trovano Bolzano, Reggio Calabria, Udine, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, Biella, Torino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Belluno, Venezia e Verona. Quella messa peggio, in questo momento è la provincia di oristano che secondo l’analisi dell’istituto Picone registra oggi una fase di “crescita brusca”.

Per numero assoluto di contagi è l’area metropolitana di Cagliari la zona più colpita con 33.254 positivi dall’inizio della pandemia. Segue Sassari 31.166, poi Nuoro con 20.404, quindi il Sud Sardegna con 19.560. Infine Oristano 11.473.

Sassari continua ad avere anche il numero più basso di contagi ogni 100mila abitanti: 302. Meglio di Cagliari (480) e Sud Sardegna (433). Numero alto a Oristano con 952 contagi ogni 100mila abitanti e a Nuoro, dove si toccano addirittura i 1.077.

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