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«Aiuti per le imprese energivore»

«Aiuti per le imprese energivore»

Anche la Lega condivide la richiesta e presenta una mozione

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CAGLIARI. Confindustria Sardegna scrive ai politici sardi sui rincari dei costi energetici e la grave crisi del sistema produttivo isolano e ipotizza la reintroduzione del servizio di superinterrompibilità, un sistema di remunerazione dei prezzi della corrente elettrica che consente alle imprese sarde e siciliane di ricevere un fortissimo sgravio in bolletta se accettano stacchi programmabili.

«L’aggravio dei costi energetici colpisce duramente anche la Sardegna, che già sconta le diseconomie strutturali e storiche dell’insularità ed in cui si rischia di raggiungere oltre il miliardo di euro di carico aggiuntivo complessivo, con effetti dirompenti sulla tenuta delle imprese e della relativa occupazione».

Secondo Confindustria questo livello di rincari con punte del 700 per cento, è «insostenibile e minaccia di provocare chiusure di molte aziende in assenza di interventi efficaci, considerata anche la crescita fortissima e persistente di tutte le materie prime. Le misure approntate dal Governo nazionale risultano solo un piccolo aiuto non certamente risolutivo».

Per questi motivi Confindustria chiede che il Governo nazionale la riproponga per le isole il servizio di compensazione energetico di superinterrompibilità, a vantaggio delle aziende energivore. In consiglio regionale la Lega, attraverso il capogruppo Dario Giagoni e il consigliere Michele Ennas ha presentato nei giorni scorsi una mozione che va nella stessa direzione chiedendo alla giunta un impegno in tal senso almeno fino alla realizzazione del Tyrrhenian link.(g.cen.)

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