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Più contagi e vittime È caccia ai posti letto

Più contagi e vittime È caccia ai posti letto

Ieri dieci morti e 1.224 nuovi positivi. Stabile l’occupazione dei reparti Cambia la rete ospedaliera: riapre il Mater e a Cagliari si sposta Chirurgia

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SASSARI. Se anche il generale Figliuolo si spinge a dire che la fase di discesa del contagio è imminente ci sarà da prestargli almeno attenzione. Al momento, però, dal campo arrivano altri segnali: contagi in aumento e impennata del numero di vittime in un sol giorno. E gli ospedali ancora una volta si riorganizzano, convertendo reparti destinati a altre situazione sanitarie in reparti Covid.

Giornata nera. Non può che essere definita nera una giornata che allunga con altri dieci nomi l’elenco dei morti per Covid in Sardegna. Dieci drammi che vanno a sommarsi a quelli di tante famiglie già colpite duramente. I morti sono un uomo di 64 anni residente nella provincia del Sud Sardegna; tre uomini di 52, 74 e 87 anni e una donna di 92, tutti della Città Metropolitana di Cagliari; tre uomini di 76, 88 e 91 anni della provincia di Sassari; due uomini di 79 e 91 anni della provincia di Nuoro.

Anche la conta dei nuovi positivi è cresciuta ben oltre i mille: per l’esattezza 1.224, in salita di 429 rispetto al giorno precedente. Positività rilevate sulla base di 19.883 tamponi per un tasso di positività del 6,1 per cento in leggero calo rispetto al 7,8 dell'ultima rilevazione.

Non ci sono grandi variazioni negli ospedali. È infatti stabile il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, in tutto 30. Il bollettino del ministero della Sanità riferisce che c’è stato solo un nuovo ingresso nelle ultime 24 ore. Salgono invece di 4 i ricoveri in area medica, per un totale di 291 posti letto occupati da positivi. Infine, sono 22.775 (+475) le persone in isolamento domiciliare.

Riorganizzazione degli ospedali. Anche se l’indice di occupazione dei posti letto è del 18 per cento in area medica e del 15 in terapia intensiva, negli ospedali sardi c’è urgente bisogno di trovare nuovi spazi per chi si ammala di Covid e ha bisogno di cure. A Cagliari il reparto di Chirurgia dell'ospedale Santissima Trinità ospiterà pazienti Covid: la decisione è stata presa dopo un incontro tra il direttore di presidio e il direttore generale della Asl di Cagliari. Questo comporterà lo spostamento, come già fatto in precedenza, sia di Urologia che Chirurgia, in Otorino. I reparti Covid ad oggi sono sei all'ospedale SS. Trinità (compresa una terapia intensiva) e quattro, compresa l'intensiva, all'ospedale Binaghi.

E riapre il reparto Covid anche al Mater Olbia. Da ieri, in accordo con la Regione, sono stati attivati i primi dieci posti letto di assistenza ordinaria. I posti potrebbero essere di più, ma al momento il Mater è a corto di personale: almeno una ventina tra medici e infermieri sono positivi al Covid (e quindi sono ancora tutti a casa), ma la scorsa settimana si è arrivati ad avere 44 operatori contagiati in contemporanea.

Test sequestrati dai Nas. Vendeva test antigenici, ma non aveva alcun permesso per farlo. I test rapidi che obbligatoriamente devono essere venduti da farmacisti e rivenditori autorizzati: l’irregolarità è stata scoperta dai carabinieri del Nas di Cagliari all'interno di un negozio gestito da un cittadino cinese, durante i controlli voluti dal Comando carabinieri per la tutela della salute per verificare il rispetto della normativa sul green pass e sulla corretta attuazione delle disposizioni relative alle modalità di esecuzione dei test rapidi e dei tamponi per la ricerca del Covid-19. Sequestrati circa 8mila test rapidi, del valore di circa 35mila euro. Nei giorni scorsi i militari del Nas hanno eseguito una cinquantina di controlli nel Cagliaritano. All'interno di una attività cinese dell'hinterland hanno scoperto gli 8mila test rapidi antigenici che venivano venduti sotto costo senza alcuna autorizzazione. Tutti i test sono stati sequestrati e il commerciante multato. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se altri esercizi commerciali abbiano acquistato i test antigenici sotto costo.

L’Anci per i tamponi gratis. Con una nota indirizzata al presidente della Regione, all'assessore alla Sanità, alla Commissione sanità e alla Azienda regionale della salute, Anci Sardegna ha chiesto che, così come già previsto per le scuole secondarie di primo e secondo grado, si provveda all'estensione della gratuità dei test antigenici anche per gli studenti che frequentano le scuole primarie e dell’infanzia. «Una famiglia che si trovasse con un proprio figlio alle primarie - scrive il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana - in una classe che registra un caso positivo,, dovrebbe sostenere il peso economico di due test antigenici nel giro di 5 giorni e, qualora si aggiungesse un secondo positivo nella medesima classe, con l’applicazione della Dad, anche l’ulteriore test al decimo giorno del contatto, per una spesa complessiva di 45 euro. I costi andrebbero, ovviamente, a raddoppiarsi nel caso di una secondo figlio nelle medesime circostanze». (r.pe.)

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