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Salta la cessione degli hotel e il caso finisce in tribunale

Salta la cessione degli hotel e il caso finisce in tribunale

I marchi extralusso Rosewood e Delano erano in pole per Le Ginestre e Le Palme Ma la società di investimento Sixth Street acquista la struttura di Liscia di Vacca

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PORTO CERVO. Lo sbarco delle griffe del turismo di lusso mondiale destinate ad affiancarsi in Costa Smeralda a quelle storiche ex Aga Khan ancora non c’è stato. E, quando ci sarà, avverrà con nomi e modalità diversi da quelli annunciati oltre un anno fa sulla stampa internazionale dal finanziere Enrico Meneghetti. Il passaggio di mano degli alberghi interessati è saltato e adesso il caso finirà in tribunale. A portarcelo sarà lo stesso Meneghetti, promotore dell’operazione da circa 150 milioni di euro che avrebbe dovuto far sventolare su Porto Cervo il marchio della Rosewood Hotels e Resorts, sede centrale a Hong Kong, e quello americano di Delano. Lo spiega una nota stampa che porta la sua firma: «Quianto Capital Ltd costretta ad abbandonare gli investimenti nel Nord Sardegna. La Private Equity Investment Company londinese benché fortemente intenzionata ad acquisire le due società proprietarie degli assets Hotel Le Ginestre e Hotel Le Palme fino alla fine dello scorso anno così da portare in Costa Smeralda due brand internazionali di lusso, rilevato non soddisfatte e non ancora adempiute alcune condizioni essenziali contrattualmente pattuite ed in ultima le gravi irregolarità emerse, si trova costretta a tutelare i propri interessi nelle sedi giudiziarie più opportune».

Detta in parole semplici: il Ceo della società annuncia che l’investimento è saltato e che farà una causa per danni. Lo assiste lo studio legale Macciotta&Associati di Cagliari.

“Coming soon”, stiamo arrivando, si legge ancora sui siti web della Rosewood e della Sbe, la società con sede a Los Angeles proprietaria del marchio Delano. Annunciano rispettivamente l’apertura del Rosewood Porto Cervo e del Delano in Costa Smeralda, con date comprese tra la stagione 2022 e quella 2023. Le strutture destinate ad accogliere i nuovi protagonisti del turismo di alta gamma erano rispettivamente l’hotel Le Ginestre di Porto Cervo e l’hotel Le Palme di Liscia di Vacca. Ma che l’operazione fosse a forte rischio lo si era capito già dalla scorsa primavera dopo mesi di tira e molla. Le firme per acquisto delle strutture con le società interessate, la Marvin srl di Cagliari per il primo, e il gruppo dell’imprenditore Renzo Bongiovanni per il secondo, sono slittate di mese in mese. Dopo un lungo silenzio, la svolta: il Le Palme è stato venduto ad altri. La scorsa settimana Sixth Street, società di investimento internazionale con attività per oltre 60 miliardi di dollari in gestione (ad esempio ha nel portafoglio quote di Airbnb, Spotify, San Antonio Spurs ecc.) ha annunciato l’acquisto dell’hotel di Liscia di Vacca. Secondo il comunicato della società, la struttura – che si sviluppa su 17mila metri quadri e attualmente conta 92 stanze – verrà ristrutturata e riaperta nel 2024 sotto le insegne di un marchio del turismo extralusso non specificato. La vendita è stata perfezionata prima di Natale.

Nei piani di Enrico Meneghetti, l’hotel Le Palme, da acquisire per 24 milioni di euro, sarebbe diventato il Delano Porto Cervo con una ristrutturazione-ampliamento da altri 45-55 milioni di euro: 68 camere 5 stelle lusso destinate a una clientela giovane. L’hotel Le Ginestre, da acquistare con l’investimento di 32 milioni di euro, sarebbe stato ristrutturato a sua volta con altri 45-55 milioni per farne un 5 stelle lusso Rosewood con 65 camere, comprese 26 suite. L’operazione è ufficialmente saltata e, a quanto pare, adesso in questa parte della Costa Smeralda voleranno le carte bollate. (a.se.)

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