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Disabilità e lavoro, è partito il Progetto Noi

Disabilità e lavoro, è partito il Progetto Noi

Evento online dell’Aspal per fare il punto sui primi risultati dopo un mese dalla presentazione

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SASSARI. L’obiettivo è favorire l’occupazione di persone svantaggiate e Stefania Gelidi, portavoce del Forum del Terzo settore Sardegna, ha ricordato che «in Italia, nel 2015, risultavano iscritte agli uffici di collocamento 775mila persone con disabilità: un numero che rende bene il senso della distanza che ancora separa le persone con disabilità dal lavoro, e insieme la sfida che le istituzioni si trovano ad affrontare oggi». È uno dei dati emersi durante il secondo evento organizzato dall’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal) per fare il punto sui primi risultati e le prospettive del Progetto Noi (Network per l’Occupabilità e l’Inclusione), alla luce dell’indagine conoscitiva preliminare, un mese dopo la presentazione. È promosso per la piena inclusione delle persone con disabilità e finanziato dal Por Fse 2014-2020: otto i gruppi di discussione con 79 operatori del collocamento mirato e 101 questionari analizzati; ma anche 15 gruppi di lavoro con le parti interessate, realizzati in 5 diversi ambiti territoriali, 110 professionisti coinvolti appartenenti a 7 diversi enti territoriali e un evento di lancio con ben 14.570 visualizzazioni web per complessivi 6.512 minuti, con 324 accessi su Zoom.

«Il dialogo tra i Centri per l’impiego, la sede centrale dell’Aspal e tutti gli operatori del settore, che hanno costituito una rete ancora in espansione – dice l’agenzia – permette di mettere a disposizione le competenze e la professionalità di ciascun ente per favorire l’occupazione di persone svantaggiate, personalizzando il progetto per ciascun utente coinvolto. Tra gli elementi emersi sinora, la necessità di avere operatori sempre più formati e specializzati, e di sviluppare ulteriormente i sistemi informativi. «Al Progetto Noi chiediamo benessere, inclusione e, soprattutto, una prestazione reale finalizzata all’inserimento lavorativo dei beneficiari, indispensabile ridurre i tempi di intervento» dice l’assessora del lavoro Alessandra Zedda. «È il primo passo per dar via a una collaborazione profonda tra tutti gli attori e gli enti coinvolti – afferma – Maika Aversano, direttrice generale dell’Aspal – che possano portare a interventi personalizzati e azioni di politica attiva da mettere in campo per l’inserimento al lavoro delle persone con disabilità».

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