E sulla doppia Authority è scontro
Polemiche tra il sindaco Nizzi e il presidente Deiana. La posizione della Cgil
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OLBIA. “Critica ingenerosa e distante dalla realtà”. La Cgil gallurese risponde al sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che aveva sottolineato la responsabilità del sindacato nell’addio di Sinergest dall’Isola Bianca e nella trasformazione dei contratti dei lavoratori sotto le nuove società che gestiscono i servizi nel porto di Olbia. Una polemica che si fonda sullo scontro tra Deiana e lo stesso Nizzi sull’opportunità della nascita di una nuova Autorità portuale del nord Sardegna, che avrebbe Olbia come sede. Nizzi ha contestato i benefici del sistema unico dei porti sardi, rivendicando il ruolo del porto di Olbia, con numeri di primo piano per il traffico passeggeri in ambito nazionale. Sullo sfondo le risorse statali e quelle europee che entreranno nel Pnrr. Ma Nizzi ha anche contestato la trasformazione dei contratti degli ex lavoratori Sinergest, la società che ha gestito per 30 anni il porto di Olbia, da portuali a quelli di portierato.
La replica. «Ricordiamo che la Cgil Gallura, che rappresentava la quasi totalità dei lavoratori, quando la Sinergest nel 2002 è subentrata al Consorzio delle imprese portuali, ha preteso ed ottenuto che si continuasse ad applicare il Ccnl dei porti – recita la nota sindacale, firmata dalla segretaria territoriale Luisa Di Lorenzo -. Questo ha determinato per i lavoratori un lungo periodo di benessere. Analoga posizione, stavolta purtroppo senza successo, la Cgil Gallura ha sostenuto in occasione dell’affidamento del servizio nel 2020 alla società Ital Servizi srl. Il sindaco Nizzi, che in più occasioni ha partecipato agli incontri con l’Autorità portuale, non può non ricordare quanto la Cgil Gallura abbia cercato di tutelare i lavoratori. Osserviamo che non ha certo contribuito a un positivo esito della vertenza il fatto che la Sinergest, di cui il sindaco è presidente, non abbia partecipato al bando, procedendo al licenziamento di tutti i lavoratori. Forse anche in relazione alla situazione appesantita dalla mole di crediti per diritti di porto per svariati milioni, esattamente 6,3 milioni, che l’armatore Onorato, ancorché socio di maggioranza, ha riscosso dai passeggeri e non ha mai versato alla Sinergest».
Autorità sdoppiata. Il sindacato mette poi in luce la propria posizione sulle due Autorità portuali, che rispondono all’auspicio di una parte politica capeggiata proprio dal sindaco di Olbia. «È risaputo che la posizione della Cgil Gallura, quando con la riforma dei porti sono state costituite le Autorità di sistema, era per il mantenimento in Sardegna di due Autorità, di cui una a Olbia, analogamente alla Sicilia, che ora va verso la terza – spiega la nota della Cgil -. Suggerivano questa soluzione la distanza e la specializzazione non conflittuale dei due porti. Cagliari con il traffico di transhipment, l’Autorità portuale del Nord Sardegna con il traffico ro-ro e passeggeri. Come è noto che la riforma costituì una sola Autorità di sistema con sede a Cagliari. Quanto evidenziato dal sindaco Nizzi, in merito a escavo del porto di Olbia non ancora effettuato, Piano regolatore non approvato, porto industriale non completato, fuga delle navi da crociera, è una verità fattuale. Osserviamo, però, che in questi anni l’unica voce che costantemente ha richiamato l’impegno del presidente dell’AdSp, Massimo Deiana, alla soluzione di queste problematiche, è stata quella della Cgil Gallura, tramite il proprio rappresentante in seno all’Organismo di partenariato del Mare. Per contro il sindaco Nizzi, che oggi denuncia la gravità dei comportamenti del presidente Deiana, per anni ha omesso colpevolmente e insensatamente di nominare il rappresentante del Comune di Olbia nel Comitato di gestione, facendo mancare una voce autorevole per lo sviluppo della nostra portualità».
La replica. «Ricordiamo che la Cgil Gallura, che rappresentava la quasi totalità dei lavoratori, quando la Sinergest nel 2002 è subentrata al Consorzio delle imprese portuali, ha preteso ed ottenuto che si continuasse ad applicare il Ccnl dei porti – recita la nota sindacale, firmata dalla segretaria territoriale Luisa Di Lorenzo -. Questo ha determinato per i lavoratori un lungo periodo di benessere. Analoga posizione, stavolta purtroppo senza successo, la Cgil Gallura ha sostenuto in occasione dell’affidamento del servizio nel 2020 alla società Ital Servizi srl. Il sindaco Nizzi, che in più occasioni ha partecipato agli incontri con l’Autorità portuale, non può non ricordare quanto la Cgil Gallura abbia cercato di tutelare i lavoratori. Osserviamo che non ha certo contribuito a un positivo esito della vertenza il fatto che la Sinergest, di cui il sindaco è presidente, non abbia partecipato al bando, procedendo al licenziamento di tutti i lavoratori. Forse anche in relazione alla situazione appesantita dalla mole di crediti per diritti di porto per svariati milioni, esattamente 6,3 milioni, che l’armatore Onorato, ancorché socio di maggioranza, ha riscosso dai passeggeri e non ha mai versato alla Sinergest».
Autorità sdoppiata. Il sindacato mette poi in luce la propria posizione sulle due Autorità portuali, che rispondono all’auspicio di una parte politica capeggiata proprio dal sindaco di Olbia. «È risaputo che la posizione della Cgil Gallura, quando con la riforma dei porti sono state costituite le Autorità di sistema, era per il mantenimento in Sardegna di due Autorità, di cui una a Olbia, analogamente alla Sicilia, che ora va verso la terza – spiega la nota della Cgil -. Suggerivano questa soluzione la distanza e la specializzazione non conflittuale dei due porti. Cagliari con il traffico di transhipment, l’Autorità portuale del Nord Sardegna con il traffico ro-ro e passeggeri. Come è noto che la riforma costituì una sola Autorità di sistema con sede a Cagliari. Quanto evidenziato dal sindaco Nizzi, in merito a escavo del porto di Olbia non ancora effettuato, Piano regolatore non approvato, porto industriale non completato, fuga delle navi da crociera, è una verità fattuale. Osserviamo, però, che in questi anni l’unica voce che costantemente ha richiamato l’impegno del presidente dell’AdSp, Massimo Deiana, alla soluzione di queste problematiche, è stata quella della Cgil Gallura, tramite il proprio rappresentante in seno all’Organismo di partenariato del Mare. Per contro il sindaco Nizzi, che oggi denuncia la gravità dei comportamenti del presidente Deiana, per anni ha omesso colpevolmente e insensatamente di nominare il rappresentante del Comune di Olbia nel Comitato di gestione, facendo mancare una voce autorevole per lo sviluppo della nostra portualità».
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