La Nuova Sardegna

La libertà è “Strappare lungo i bordi”

di Sara Patteri e Ilaria Sotgia*

A distanza di settimane dall'uscita, la serie "Strappare lungo i bordi" di Zerocalcare è ancora nei cuori di tutti. Con i suoi sei episodi ha fatto divertire, commuovere, e riflettere gli spettatori,...

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A distanza di settimane dall'uscita, la serie "Strappare lungo i bordi" di Zerocalcare è ancora nei cuori di tutti. Con i suoi sei episodi ha fatto divertire, commuovere, e riflettere gli spettatori, riuscendo a rendere meno pesanti alcune tematiche quali la critica al patriarcato, la violenza sulle donne, gli stereotipi sociali, la fragilità psicologica, il problema della ludopatia e il suicidio. Il tutto condito dall’ironia e dal dialetto romanesco. La serie è paragonabile ad un puzzle: ogni episodio, che vede come protagonista Zero, accompagnato da Secco e Sara, è una tessera che completa l'altra. Nel sesto episodio si ha finalmente il puzzle completo, ed è chiaro perché i tre amici abbiano intrapreso il viaggio: il funerale della loro amica Alice. Uno dei momenti più significativi è il discorso sui fili d'erba tra Zero e Sara quando erano bambini. L'amica consola il protagonista, che pensava di aver deluso la sua insegnante avendo preso un brutto voto, dicendogli «Ma non te ne rendi conto quanto è bello, che non porti il peso del mondo sulle spalle, sei soltanto un filo d'erba in mezzo al prato. Non te senti più leggero?». A questo punto il protagonista riflettendoci dice «C'era qualcosa di incredibilmente rasserenante ad essere solamente un filo d'erba, che non faceva la differenza per nessuno e non aveva la responsabilità di tutti i mali del mondo». La realtà è questa, per quanto possiamo pensare continuamente di deludere chi ci circonda, siamo solo dei fili d'erba in mezzo al prato e non abbiamo tutto il peso del mondo sulle nostre spalle. Ma nonostante ciò i sensi di colpa continuano ad affliggere Zero, arriva perfino a colpevolizzarsi per il suicidio di Alice. Nonostante si piacessero entrambi, nessuno dei due aveva mai fatto la prima mossa e Zero si sentiva in colpa per questo. Chissà, magari se si fosse dichiarato, Alice sarebbe stata felice insieme a lui. Ancora una volta Sara cerca di tirarlo su di morale come quando erano bambini: «Ma non è che potevi determinà se viveva o moriva, è stata una scelta sua... le persone sono complesse, hanno lati che non conosci... noi vediamo solo un pezzetto piccolissimo... semo fili d'erba te ricordi?». Strappare lungo i bordi è il modo con il quale cerchiamo di scegliere il nostro percorso di vita. Come dice Zero in uno degli episodi, "e allora noi andavamo lenti, perché pensavamo che la vita funzionasse così, che bastava strappare lungo i bordi, piano piano, seguire la linea tratteggiata di ciò a cui eravamo destinati e tutto avrebbe preso la forma che doveva avere". La riga tratteggiata indica qualcosa di precostituito: studio, lavoro, famiglia. Ma in realtà quella linea tratteggiata va strappata e ridisegnata in base a quello che noi decidiamo di essere.

*Sara e Ilaria frequentano il Liceo Scientifico di Dorgali



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