Tenta di vaccinarsi a Cagliari al posto di un no vax. Il premio una cena
Luciano Onnis
Trentenne condannato a 22 mesi di reclusione
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CAGLIARI. Un’attestazione di vaccino anti Covid-19 vale, per un no-vax, una cena offerta in ristorante al prestanome che si è presentato all’hub vaccinale di Cagliari con la sua carta di identità contraffatta nella fotografia. Il giochetto è stato però smascherato da un poliziotto in abiti civili presente all’accettazione del centro vaccinale e il vaccinando si è ritrovato agli arresti domiciliari. Si tratta di un trentenne cagliaritano, Federico Zuddas, anche lui non vaccinato, che in tribunale ha patteggiato una condanna a 22 mesi. Il giudice lo ha poi rimesso in libertà, ma con l’obbligo di firma due volte al giorno. Era accusato di tentata truffa, sostituzione di persona e falsa attestazione di identità a pubblico ufficiale.
Denunciato in stato di libertà per concorso nell’uso di documento falso il no-vax che gli aveva chiesto di sostituirlo alla vaccinazione. «Gli uomini della seconda sezione della Mobile erano presenti nell’hub proprio per vigilare sulla regolarità delle procedure di vaccinazione e a tutela del personale sanitario contro eventuali atti dimostrativi dei no-vax – ha spiegato il capo della Mobile, Fabrizio Mustaro –. Abbiamo disposto controlli serrati, ma molto discreti, con agenti in borghese che affiancano spesso il personale sanitario addetto ai controlli dei documenti personali per assicurare che tutto proceda per il meglio e senza contraffazioni». Il singolare scambio di persona è avvenuto l’altro pomeriggio nell’hub della Fiera. Federico Zuddas, giovane non nuovo a disavventure giudiziarie, aveva accettato dall’amico, un autonoleggiatore quarantenne, di fare il vaccino al suo posto in quanto gli serviva il green pass per svolgere la sua attività. Fatto l’accordo, con una cena in ristorante come ricompensa, il giovane da vaccinare si è messo in fila e quando è arrivato il suo momento, ha consegnato allo sportello dell’accettazione la carta di identità e la tessera sanitaria personali. Ma al poliziotto che stava a fianco dell’operatrice, non è sfuggito che il documento di identità del giovane che stava loro davanti presentava un’anomalia maldestramente messa in atto: la fotografia era sì quella del giovane davanti a loro, ma era evidente che c’era stata una sostituzione di quella dell’effettivo intestatario del documento. L’agente ha fatto avvicinare un collega anche lui presente all’accettazione e assieme hanno fermato il giovane e lo hanno accompagnato in questura.
Denunciato in stato di libertà per concorso nell’uso di documento falso il no-vax che gli aveva chiesto di sostituirlo alla vaccinazione. «Gli uomini della seconda sezione della Mobile erano presenti nell’hub proprio per vigilare sulla regolarità delle procedure di vaccinazione e a tutela del personale sanitario contro eventuali atti dimostrativi dei no-vax – ha spiegato il capo della Mobile, Fabrizio Mustaro –. Abbiamo disposto controlli serrati, ma molto discreti, con agenti in borghese che affiancano spesso il personale sanitario addetto ai controlli dei documenti personali per assicurare che tutto proceda per il meglio e senza contraffazioni». Il singolare scambio di persona è avvenuto l’altro pomeriggio nell’hub della Fiera. Federico Zuddas, giovane non nuovo a disavventure giudiziarie, aveva accettato dall’amico, un autonoleggiatore quarantenne, di fare il vaccino al suo posto in quanto gli serviva il green pass per svolgere la sua attività. Fatto l’accordo, con una cena in ristorante come ricompensa, il giovane da vaccinare si è messo in fila e quando è arrivato il suo momento, ha consegnato allo sportello dell’accettazione la carta di identità e la tessera sanitaria personali. Ma al poliziotto che stava a fianco dell’operatrice, non è sfuggito che il documento di identità del giovane che stava loro davanti presentava un’anomalia maldestramente messa in atto: la fotografia era sì quella del giovane davanti a loro, ma era evidente che c’era stata una sostituzione di quella dell’effettivo intestatario del documento. L’agente ha fatto avvicinare un collega anche lui presente all’accettazione e assieme hanno fermato il giovane e lo hanno accompagnato in questura.
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