La capitale delle pizzerie è Alghero
di Nicola Nieddu
La Riviera del corallo ha un piccolo record nazionale: è la città con più locali, uno ogni 150 residenti Non solo quantità, ma anche tanta qualità nei prodotti
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La Riviera del Corallo è stata ribattezzata la Riviera delle Pizze con una pizzeria ogni 150 residenti, per un totale di circa 300 pizzerie per 45000 abitanti. Un dato da record che evidenzia la passione degli algheresi per uno dei prodotti tipici della gastronomia italiana, tra i più famosi nel mondo.
Ad Alghero non c'è zona in cui non ci sia almeno una pizzeria o ristorante - pizzeria. Che in questa parte della Sardegna ci sia una passione particolare per la pizza, lo conferma anche Deliveroo, compagnia di consegna del cibo a domicilio con sede a Londra che opera in oltre 500 città in tutto il mondo, che ha incoronato Alghero regina italiana della pizza a domicilio superando anche le più grandi città italiane. Naturalmente in proporzione agli abitanti. Alessandro Pesapane, rappresentante locale della Fipe - Confcommercio, parla di «caratteristica algherese, di una città a vocazione turistica che nell'enogastronomia in generale trova una fonte di redditto importante.
Quello delle tante pizzerie presenti su tutto il territorio comunale, è un dato che fa riflettere.
Di pizzerie se ne trovano da tutte le parti anche nei paesi più piccoli, ma ad Alghero è diventata una realtà importante».
In effetti come confermano anche tanti cittadini, la pizza, dal punto di vista nutrizionale, è un alimento completo perché contiene i tre macronutrienti principali che sono carboidrati, proteine e grassi, in una percentuale ottimale e, sostengono, secondo i canoni della dieta mediterranea.
Facendo un viaggio tra le tantissime pizzerie algheresi, nei vari menù, oltre i grandi classici con la piazza Margherita a farla da padrone, ci sono delle specialità della casa: ad esempio da Bruno Meloni, noto ristoratore che da pochi anni ha aperto anche il servizio pizzeria, si può trovare la pizza con la carne di cinghiale.
Lo chef Bruno ha preso spunto da uno dei suoi piatti più apprezzati del ristorante, come il cinghiale alla barbaricina, e lo ha trasferito sulla pizza.
Una bontà unica. Al Quartè Sayal, storico locale dell'imprenditore Roberto Ferroni, nel menù pizze si trova la gustosa Maò de Plà che è una delle più richieste.
Tra quelle gourmet troviamo la "pizza dello chef" dove oltre la mozzarella, la rucola e le scaglie di grana, troviamo il battuto di manzo sardo.
«Una bontà unica - garantisce Luciano Ferroni - ci sono clienti che vengono da città o paesi dell'hinterland solo per gustare questa nostra specialità».
Per gli amanti del mare, una delle pizze che rappresentano più Alghero è quella con i frutti di mare freschi proposta da Jo Pier sulla via Garibaldi. Andando verso Fertilia, a Maria Pia, si trova La Pergola, storico locale della famiglia Daga, alla soglia dei 50 anni, punta tutto su un impasto, con pochissimo lievito di birra, curato nei minimi particolari con una lievitazione di oltre 24 ore più una maturazione di ulteriori 36 ore, acqua in bottiglia con temperatura controllata in rapporto a quella esterna.
Inoltre olio d'oliva di Alghero, mozzarella e pomodoro sardi. Una curiosità riguardo la pizza con il riccio di mare.
La Pergola è stato il primo locale in assoluto in Sardegna a proporla, però "dopo pochi anni - ha evidenziato Enrico Daga - la pizza al riccio di mare è uscita rapidamente dal nostro menu perché si stava esagerando con il consumo di questo echinoidea che, purtroppo, è in via di estinzione».
Ad Alghero vanno molto anche le pizze al taglio. Tra quelle più in voga la pizzetta margherita del Gambero, oppure quelle farcite proposte dalla Grotta del Diavolo, Area 51 o Bonu Bar.
Ad Alghero non c'è zona in cui non ci sia almeno una pizzeria o ristorante - pizzeria. Che in questa parte della Sardegna ci sia una passione particolare per la pizza, lo conferma anche Deliveroo, compagnia di consegna del cibo a domicilio con sede a Londra che opera in oltre 500 città in tutto il mondo, che ha incoronato Alghero regina italiana della pizza a domicilio superando anche le più grandi città italiane. Naturalmente in proporzione agli abitanti. Alessandro Pesapane, rappresentante locale della Fipe - Confcommercio, parla di «caratteristica algherese, di una città a vocazione turistica che nell'enogastronomia in generale trova una fonte di redditto importante.
Quello delle tante pizzerie presenti su tutto il territorio comunale, è un dato che fa riflettere.
Di pizzerie se ne trovano da tutte le parti anche nei paesi più piccoli, ma ad Alghero è diventata una realtà importante».
In effetti come confermano anche tanti cittadini, la pizza, dal punto di vista nutrizionale, è un alimento completo perché contiene i tre macronutrienti principali che sono carboidrati, proteine e grassi, in una percentuale ottimale e, sostengono, secondo i canoni della dieta mediterranea.
Facendo un viaggio tra le tantissime pizzerie algheresi, nei vari menù, oltre i grandi classici con la piazza Margherita a farla da padrone, ci sono delle specialità della casa: ad esempio da Bruno Meloni, noto ristoratore che da pochi anni ha aperto anche il servizio pizzeria, si può trovare la pizza con la carne di cinghiale.
Lo chef Bruno ha preso spunto da uno dei suoi piatti più apprezzati del ristorante, come il cinghiale alla barbaricina, e lo ha trasferito sulla pizza.
Una bontà unica. Al Quartè Sayal, storico locale dell'imprenditore Roberto Ferroni, nel menù pizze si trova la gustosa Maò de Plà che è una delle più richieste.
Tra quelle gourmet troviamo la "pizza dello chef" dove oltre la mozzarella, la rucola e le scaglie di grana, troviamo il battuto di manzo sardo.
«Una bontà unica - garantisce Luciano Ferroni - ci sono clienti che vengono da città o paesi dell'hinterland solo per gustare questa nostra specialità».
Per gli amanti del mare, una delle pizze che rappresentano più Alghero è quella con i frutti di mare freschi proposta da Jo Pier sulla via Garibaldi. Andando verso Fertilia, a Maria Pia, si trova La Pergola, storico locale della famiglia Daga, alla soglia dei 50 anni, punta tutto su un impasto, con pochissimo lievito di birra, curato nei minimi particolari con una lievitazione di oltre 24 ore più una maturazione di ulteriori 36 ore, acqua in bottiglia con temperatura controllata in rapporto a quella esterna.
Inoltre olio d'oliva di Alghero, mozzarella e pomodoro sardi. Una curiosità riguardo la pizza con il riccio di mare.
La Pergola è stato il primo locale in assoluto in Sardegna a proporla, però "dopo pochi anni - ha evidenziato Enrico Daga - la pizza al riccio di mare è uscita rapidamente dal nostro menu perché si stava esagerando con il consumo di questo echinoidea che, purtroppo, è in via di estinzione».
Ad Alghero vanno molto anche le pizze al taglio. Tra quelle più in voga la pizzetta margherita del Gambero, oppure quelle farcite proposte dalla Grotta del Diavolo, Area 51 o Bonu Bar.
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