Da consegnare al Governo
Nuovo dossier sul gap insularità
CAGLIARI. Tra due settimane la Regione avrà pronto un dossier da presentare al Governo sugli svantaggi provocati dall’insularità. È stata la Giunta a dare mandato alla Direzione generali dei servizi...
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CAGLIARI. Tra due settimane la Regione avrà pronto un dossier da presentare al Governo sugli svantaggi provocati dall’insularità. È stata la Giunta a dare mandato alla Direzione generali dei servizi finanziari di preparare il fascicolo sullo «stato dei danni», ma anche sul risarcimento possibile perché «finalmente alla Sardegna siano garantite le stesse opportunità delle altre Regioni nello sviluppo socio-economico». A annunciare il nuovo passo è stato l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, nell’aula della commissione del Consiglio regionale sull’insularità, presieduta da Michele Cossa. La fretta di questi è motivata: subito dopo l’elezione del Capo dello Stato, dovrebbe partire il confronto fra la Regione e il Governo proprio sugli «handicap strutturali». È quel tavolo che sarebbe dovuto essere organizzato subito dopo l’accordo sulle entrate, firmato nel 2019 fra la giunta Solinas e il ministero delle Finanze, ma che finora è rimasto solo sulla carta. Tra l’altro, come ha ricordato il presidente Cossa, «siamo ormai a un passo dal traguardo del ritorno del principio d’insularità in Costituzione e dobbiamo essere preparati a declinarlo in progetti e azioni concrete».
Il divario. Nell’indice di competitività, la Sardegna è oggi al 234esimo posto su 268 regioni europee e tra le ultime in Italia. Altri indicatori confermano le stesse posizioni in fondo alla classifica: 338esima nel peso del prodotto pro capite e appena qualche posizione più avanti (297esima) nel reddito pro capite. Il deficit strutturale, come sottolineato dall’assessore ai lavori pubblici Aldo Salaris, sempre in commissione, è sempre più evidente in ogni settore. Lo è fino a tal punto che, come calcolato dall’istituto di ricerca Bruno Leoni, «ogni anno un sardo paga di tasca il prezzo dell’insularità: 5mila e 700 euro».
Il documento. Attraverso il dossier in preparazione, la Regione vuole ridimostrare e riproporre i «punti di debolezza che finora hanno costretto la Sardegna ai margini dello sviluppo proprio a causa dell’insularità». Va ricordato che dopo l’accordo di novembre la Sardegna ha avuto 66,6 milioni subito, ottenuto un forte sconto sugli accantonamenti per il debito pubblico nazionale e avrà 100 milioni in più nei trasferimenti statali a partire da quest’anno. (ua)
Il divario. Nell’indice di competitività, la Sardegna è oggi al 234esimo posto su 268 regioni europee e tra le ultime in Italia. Altri indicatori confermano le stesse posizioni in fondo alla classifica: 338esima nel peso del prodotto pro capite e appena qualche posizione più avanti (297esima) nel reddito pro capite. Il deficit strutturale, come sottolineato dall’assessore ai lavori pubblici Aldo Salaris, sempre in commissione, è sempre più evidente in ogni settore. Lo è fino a tal punto che, come calcolato dall’istituto di ricerca Bruno Leoni, «ogni anno un sardo paga di tasca il prezzo dell’insularità: 5mila e 700 euro».
Il documento. Attraverso il dossier in preparazione, la Regione vuole ridimostrare e riproporre i «punti di debolezza che finora hanno costretto la Sardegna ai margini dello sviluppo proprio a causa dell’insularità». Va ricordato che dopo l’accordo di novembre la Sardegna ha avuto 66,6 milioni subito, ottenuto un forte sconto sugli accantonamenti per il debito pubblico nazionale e avrà 100 milioni in più nei trasferimenti statali a partire da quest’anno. (ua)
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