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Basta liste d’attesa: arrivano 13 milioni

Basta liste d’attesa: arrivano 13 milioni

Piano straordinario della Regione per tornale alla normalità. 11 milioni per le strutture pubbliche, 2 per quelle private

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CAGLIARI. Liste d’attesa: il Covid ha messo in ginocchio un sistema che vacillava ancor prima della pandemia. Adesso, al limite del codice rosso, con rinvii delle visite anche di tre e quattro mesi, la Regione ha corretto il piano straordinario d’attacco con un finanziamento complessivo di 13,6 milioni fra sanità pubblica (oltre 11 milioni) e privata (2).

La mappa. Fra le otto Asl territoriali e le tre Aziende ospedaliere è stata suddivisa la fetta più grande sia perché la sanità pubblica è il vero punto di riferimento e sia perché ha il bacino d’utenza più ampio. Ricevuto il finanziamento, le Aziende avranno 60 giorni per preparare e gestire i piani d’azione territoriali. Seguendo la traccia delle quote previste dal Fondo sanitario regionale, l’Asl di Sassari riceverà un milione e 736mila euro, la Gallura 905.428 euro, Nuoro poco più di un milione, l’Ogliastra 368mila, Oristano 924mila il Medio Campidano mezzo milione, il Sulcis-Iglesiente 763mila e l’Asl di Cagliari 2,8 milioni. Il resto del finanziamento andrà all’Azienda universitaria di Sassari (901mila), a quella di Cagliari (486mila) e all’Arnas-Brotzu (un milione). Il Piano prevede anche il coinvolgimento delle strutture private accreditate, con 2 milioni. Sarà compito dell’Ares acquistare le nuove prestazioni: il 60 per cento dovrà essere destinato alle visite ambulatoriali e il 40 ai ricoveri.

La strategia. «L’obiettivo – sottolinea governatore Christian Solinas – è potenziare l’offerta specialistica, le attività ambulatoriali e le prestazioni di ricovero per i cittadini che a causa della pandemia, non hanno usufruito, o lo hanno fatto solo in parte, dei servizi sanitari». Superare la criticità è l’obiettivo ribadito anche dall’assessore alla sanità Mario Nieddu. «Abbattere le liste d’attesa – conferma – è un traguardo irrinunciabile. Vogliamo e dobbiamo vincere una delle sfide più importanti per il nostro nuovo sistema sanitario. Il recupero delle liste d’attesa è sempre stata la nostra priorità, ma i programmi varati negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con il Covid. La pandemia non è ancora conclusa ma dobbiamo guardare avanti perché il virus non è l’unica emergenza».

Il monitoraggio. Secondo i dati del 2019, gli ultimi pubblicati sul sito della Regione, sono almeno 311mila le prestazioni sanitarie sospese. Le Asl di Sassari e Cagliari sono da sempre quelle più sotto stress, ma dappertutto gli anni terribili della pandemia hanno allungato le liste d’attesa. E infatti anche le Asl più piccole, come l’Ogliastra e il Sulcis, sono andate in affanno. A confermarlo sono gli ultimi monitoraggi effettuate dall’Ats, prima che fosse sciolta, con la raccolta dei dati del Centro unico per le prenotazioni. Il 27,98 per cento dei pazienti è in attesa di una visita cardiologia e nel 2018 erano 87.207 le prestazioni rinviate. Seguono i pazienti con problemi all’intestino, allo stomaco e al fegato: la gastroenterologia è la seconda branca specialistica che soffre il maggior ritardo con 34.903 prestazioni sospese. La terza è l’oculistica, 31.063. Pesante è l’attesa anche per la Tac, 32.825 rinvii, e le mammografie: 44.196 quelle bloccate al 31 dicembre di tre anni fa. Se le strutture pubbliche sono in ritardo, lo ancora più quelle private accreditate con il sistema sanitario regionale che, in totale, hanno accumulato 220.408 prestazioni sospese fino al 2019. (ua)

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