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Nuova selezione per i “grandi eventi”: Click day archiviato

Nuova selezione per i “grandi eventi”: Click day archiviato

La Regione deve prendere atto della sentenza del Tar Nuova istruttoria per le 164 associazioni in attesa dei fondi

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CAGLIARI. La Regione non ha potuto che prenderne atto dopo l’ultimatum del Tar: l’assegnazione dei finanziamenti per i grandi eventi dovrà essere rivista da cima a fondo. È l’ultimo atto della polemica sul click day del 2020, con uno strascico di cause giudiziarie. Tutte le volte la Regione è uscita sconfitta dalla aule del Tribunale amministrativo fino a quando non è stata costretta – sempre dai giudici – ad annullare la precedente gara e rivedere la graduatoria.

La delibera. Messo alle strette dalla sentenza di agosto e da un’altra più recente, a gennaio, l’assessorato al turismo ha dovuto «attivare una nuova struttura – si legge – con la richiesta di nuovi documenti alle 164 associazioni che, a suo tempo, avevano presentato la domanda». In altre parole, tutto il passato è stato azzerato e l’istruttoria dovrà ricominciare daccapo.

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Nuovi criteri. Come imposto dal Tar, la nuova selezione non dovrà tener conto della velocità nel presentare le domande, com’era accaduto nella prima assegnazione, ma dovrà tener conto dei criteri previsti dalla legge sui contributi al «cartellone delle manifestazioni dello spettacolo e della cultura». Cioè quella griglia di qualità, in estrema sintesi, che invece la Regione aveva congelato, sostenendo che «solo con un click day non sarebbero stati dispersi i fondi previsti per quei grandi eventi».

Il ricorso. A ottenere i contributi 2020 erano state 22 associazioni, ma soltanto perché erano state velocissime a cliccare sul sito della Regione. Tutte le altre, nonostante un glorioso passato nell’organizzazione di eventi, erano state escluse dall’assessorato. Fra le vittime più illustri «Time Jazz», storica rassegna organizzata dal trombettista Paolo Fresu. Proprio «Time Jazz», insieme ad altre, aveva poi ricorso al Tar, contro l’assegnazione dei contributi, contestando proprio il click day voluto dalla Regione. Per ben due volte quei ricorsi sono stati accolti dai giudici, che, infine, hanno obbligato l’assessorato ad azzerare la graduatoria .

Rimborsi. Uno degli effetti dell’azzeramento, come si legge nella delibera, è che le 22 associazioni vincitrici del primo bando dovranno restituire i contributi incassati nel 2020. Infatti la revoca è l’ultimo punto della delibera firmata giovedì dalla vicepresidente Alessandra Zedda, dopo la proposta presentata dall’assessore al turismo Gianni Chessa.

La reazione. Dopo la sentenza del Tar, l’assessore aveva detto. «Ci atterremo alla decisione dei giudici amministrativi, ma non ritengo comunque quel verdetto una sconfitta». Per aggiungere subito dopo: «Il danno, purtroppo nella sostanza, finiranno per subirlo le associazioni, anche quelle che hanno presentato il ricorso contro le assegnazioni del 2020. E spiego il perché: era infatti concreto il mio impegno, dopo aver ottenuto maggiori risorse finanziarie, di far scorrere la graduatoria, così da ampliare, da 33 a 65, la platea dei beneficiari del contributo, ma questo non sarà più possibile». E infatti dopo 40 giorni dalla sentenza del Tar la vecchia graduatoria è stata azzerata in attesa di quella nuova. (ua)


 

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