Cappellacci negativizzato vota in Aula
Dopo i primi sette scrutini nel drive in
Della pattuglia sarda il più felice di tutti è Ugo Cappellacci (foto), perché ieri mattina si è negativizzato e nel pomeriggio ha potuto votare finalmente in Aula dopo i primi sette scrutini nel drive in accompagnato da una ambulanza. «Ci scrivono traditori, ma perché? Si sapeva dal 2018 che era impossibile formare una maggioranza in questo Parlamento. Meglio confermare Mattarella per un paio d’anni che un altro presidente imposto dal centrosinistra che resta al Quirinale per sette». Di tutt’altro tenore Salvatore Sasso Deidda, Fratelli d’Italia. «Prima la rosa di nomi, poi il candidato di centrodestra che noi abbiamo votato a differenza di altri, per poi arrivare a questo esito solo perché i partiti della maggioranza non volevano perdere i posti di governo». Festeggia il Pd. «Esprimo grande soddisfazione per l’elezione del presidente Mattarella – dice Gavino Manca –. A questo punto era l’unica strada possibile e rappresenta una garanzia di autorevolezza per l’immagine del Paese nel mondo». «L’intesa per la rielezione di Mattarella – aggiunge Andrea Frailis, Pd – èin sintonia con il sentire del Paese, fatto di una richiesta di stabilità e continuità». Più dura Mara Lapia, Cd. «Mattarella fa sentire sicuri gli italiani, ma rappresenta il fallimento di una classe politica incapace di eleggere un presidente della Repubblica». Stesso discorso di Luciano Cadeddu, M5s. «La rielezione è una sconfitta di tutti. Riuscire a fare sintesi sarebbe stato un segnale di maturità politica».
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