le associazioni
«L’ambiente è di tutti i sardi Princìpi di tutela ristabiliti»
SASSARI. Le associazioni ambientaliste si sfregano le mani per la decisione della Consulta sul Piano casa. «Il Wwf è soddisfattissimo perché ancora una volta i giudici della Corte hanno ristabilito i...
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SASSARI. Le associazioni ambientaliste si sfregano le mani per la decisione della Consulta sul Piano casa. «Il Wwf è soddisfattissimo perché ancora una volta i giudici della Corte hanno ristabilito i principi fondamentali sulla tutela del paesaggio e dell'ambiente, patrimonio dei sardi e di tutti i cittadini – dice Carmelo Spada – . Speriamo che questi principi siano chiari a tutti e auspichiamo che non debbano servire più denunce e sentenze. Subito dopo la promulgazione della legge avevamo chiesto al Governo di impugnarla in quanto ritenuta incostituzionale e in contrasto con il Ppr». «La Corte costituzionale prosegue nella sua opera di demolizione giuridica delle norme illegittime poste dall'amministrazione Solinas – esulta Stefano Deliperi, del Grig – A una prima rapida lettura sembra proprio che le disposizioni fondamentali del nuovo Piano casa siano state cassate. Niente aumenti volumetrici nella fascia costiera, nessuno stravolgimento del piano paesaggistico regionale». E ricorda che di recente la stessa Corte «aveva dichiarato illegittimo l'articolo 1 della legge regionale 21/2020 che avrebbe consentito, attraverso un'assurda interpretazione autentica fatta dall'attuale Giunta regionale, la riscrittura del Ppr nelle sue parti fondamentali». Il Grig aveva «sollecitato l'impugnazione governativa di ambedue le leggi con specifiche istanze che hanno contribuito ai successivi ricorsi da parte del Governo Draghi». «La Consulta – dice Italia Nostra – ha di nuovo ribadito la prevalenza del Ppr rispetto alle leggi regionali in quanto approvato in ottemperanza al Codice del paesaggio e il cui livello di tutela non può in alcun modo essere ridotto unilateralmente. È trascorso comunque un anno dall’emanazione della legge, lasso di tempo sufficiente per allentare i vincoli normativi, aprire brecce nel Ppr e consentire ai più furbi di realizzare opere prima del ripristino della legalità».
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