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«Basta con proroghe e leggine servono norme senza scadenze»

«Basta con proroghe e leggine servono norme senza scadenze»

CAGLIARI. L’Ordine degli ingegneri della Provincia di Cagliari, i tecnici, hanno detto la loro dopo la sentenza della Corte che ha smontato il Piano casa: «I giudici – si legge in un comunicato...

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CAGLIARI. L’Ordine degli ingegneri della Provincia di Cagliari, i tecnici, hanno detto la loro dopo la sentenza della Corte che ha smontato il Piano casa: «I giudici – si legge in un comunicato firmato dal presidente Sandro Catta – hanno colpito il cuore della legge, rendendola quasi del tutto inefficace. Quanto oggi rimane, com’era prevedibile, è solo il divario tra i cittadini che sono riusciti ad avvalersi di una normativa in vigore sebbene incostituzionale e coloro che invece non hanno fatto in tempo». A questo punto – sempre secondo gli ingegneri – «il non poter fare ancora affidamento su norme certe porta e porterà all’immobilismo e a danni incalcolabili, bloccando un settore, l’edilizia, che grazie ai bonus prova timidamente a ripartire». Per proseguire: «Oggi che il Piano casa è morto, confermiamo quanto denunciamo da tempo. Proseguire sulla strada delle proroghe e delle leggine a tempo è controproducente. Il settore ha bisogno di una nuova legge senza scadenze, che contenga regole chiare e coniugate con la disciplina urbanistica vigente, che codifichi con criterio le premialità volumetriche legate al miglioramento del costruito, alla demolizione dei volumi in aree sensibili o a rischio idrogeologico». E quindi: «D’ora in poi dalla Regione ci aspettiamo finalmente regole certe su dove costruire e dove no, su cosa si può fare e cosa no». Tra l’altro, ricordano gli ingegneri, da anni diverse Regioni hanno «reso organico (e non straordinario) il Piano casa per stimolare il recupero del costruito e incidere sul risparmio del territorio, e questo deve avvenire anche in Sardegna». Fino ad arrivare alla conclusione: «È proprio questo il motivo, lo ribadiamo ancora una volta, che oggi è tutto il complesso delle norme, a partire dalla stessa legge urbanistica regionale, ad avere necessità di aggiornamento e semplificazione. Noi tecnici rinnoviamo la disponibilità al confronto, per contribuire a elaborare un impianto legislativo di qualità e immediata applicabilità in grado di supportare e, se possibile, moltiplicare l’impulso dato all’edilizia sarda dai recenti ecobonus nazionali».

Di tutt’altro avviso è stata la presa di posizione dell’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (Forza Italia) in risposta a quanti pretenderebbero le dimissioni del governatore Solinas dopo l’ultima sentenza della Corte. «Quello che veramente sorprende – scrive – è che questi distratti polemisti “un tanto al chilo” invece di protestare dovrebbero apprezzare il braccio di ferro con lo Stato centrale, perché da sempre è diretto solo a difendere orgogliosamente la Sardegna e i diritti dei sardi» (ua).

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