La Nuova Sardegna

La beffa: vaccinati ma senza lasciapassare

di Andrea Massidda
La beffa: vaccinati ma senza lasciapassare

Piattaforma in tilt, niente notifica per scaricare il certificato. Laura: «Con tre dosi non risulto in regola»

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SASSARI. Vaccinati con la terza dose. Oppure guariti dal Covid e con il booster appena inoculato. In ogni caso, loro malgrado, ancora privi di green pass. Da stamattina in tutta Italia entrano in vigore le nuove regole per combattere la pandemia – con gli over 50 non immunizzati che rischiano 100 euro di multa una tantum – e tuttavia non sono pochi i cittadini che continuano ad avere problemi per ottenere il lasciapassare verde. La notifica via sms o via email che doveva arrivare entro 48 ore non l’hanno mai ricevuta e non è chiaro se per un problema alla piattaforma del ministero della Salute o per un capriccio del software della Regione. Proprio la Regione, ieri sera, ha indicato come causa dei disservizi un problema tecnico al sistema dell’Anagrafe nazionale vaccini del ministero della Salute, indicato come risolto con tanto di rilascio dei primi codici già nella notte tra ieri e oggi. Nei giorni scorsi molti dei codici authcode necessari per scaricare il certificato sanitario non sono stati generati in automatico, come dovrebbe accadere. Una situazione kafkiana capace di complicare la vita a svariate persone che – almeno tecnicamente – a partire da oggi saranno fuorilegge.

Persone come Laura, sassarese, informatrice scientifica, che il 27 gennaio scorso ha fatto la terza dose nell’hub di Rizzeddu e ancora non è riuscita a ottenere il codice authcode. Con la beffa aggiuntiva che ieri sera ha preso un volo per Roma – dove oggi ha un’importante riunione di lavoro – e naturalmente non ha la certezza di potersi reimbarcare per il ritorno in Sardegna. «Sono esausta – racconta –, per ottenere il green pass che mi è dovuto e che oltretutto mi serve per lavorare mi sono rivolta a ogni istituzione. Tanto per dire, ho chiamato il numero 1500 del ministero della Salute e mi hanno risposto che loro più che avviare la segnalazione del disguido non possono fare. Pazzesco. Poi sono tornata nell’hub di Rizzeddu, e anche lì mi hanno ribadito che da parte loro la procedura è stata eseguita correttamente e che se il problema è del sistema informatico non possono farci nulla. Poi ho provato anche in farmacia fornendo la mia tessera sanitaria, ma l’ultima mia vaccinazione che risulta nel programma è la seconda dose fatta a giugno. In mancanza d’altro – conclude – proverò a usare il certificato della terza dose che mi hanno rilasciato martedì scorso nell’hub, ma è chiaro che accettarlo o no resta a discrezione del controllore. Non vorrei trovarmi costretta a fare una denuncia».

Una situazione identica la sta vivendo Caterina, anche lei sassarese, immunizzata con la terza dose il 28 gennaio. «Ho fatto i vaccini con regolarità perché sono davvero convinta della loro utilità, e il fatto di non poter avere il green pass che mi consente di avere una normale vita sociale e lavorativa, mi infastidisce molto. Ministero e Sanità regionale stanno facendo un po’ a scaricabarile, nessuno si prende responsabilità. Spero che tutto si risolva prima possibile».

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