Convegno a orgosolo con i sindaci del nuorese e dell’ogliastra
Pascolo brado e biosicurezza Piano per le razze autoctone
TALANA. L'impresa è ardua: coniugare l'allevamento brado tradizionale con le esigenze di biosicurezza. Un'impresa che i territori del Nuorese e dell’Ogliastra a confronto sulle prospettive di...
2 MINUTI DI LETTURA
TALANA. L'impresa è ardua: coniugare l'allevamento brado tradizionale con le esigenze di biosicurezza. Un'impresa che i territori del Nuorese e dell’Ogliastra a confronto sulle prospettive di sviluppo della filiera suinicola messa a dura prova da oltre 40 anni di peste suina africana, tuttavia non temono. In attesa del report della Commissione europea, che, dopo l’audit di novembre sulla malattia dovrà decidere sullo sblocco dell’export dei prodotti e della carne di maiale, i sindaci si sono dati appuntamento ad Orgosolo con i vertici dell’assessorato regionale alla Sanità e dell’Unità di progetto per la presentazione del progetto pilota “Suino autoctono e di razza sarda ed eradicazione della peste suina africana”. All’incontro, che si è svolto ieri pomeriggio nell'aula consiliare del paese, erano presenti gli amministratori di Arzana, Baunei, Desulo, Orgosolo, Talana, Urzulei e Villagrande Strisaili, tutti comuni della zona rossa dove forte è la tradizione dell’allevamento brado ma dove forte si è rivelata, sino a poco tempo, fa la presenza del virus. Con loro, ad assistere alla presentazione del progetto elaborato da Valerio Ecca, allevatore villagrandese, i consiglieri regionali leghisti Dario Giagoni e Pierluigi Saiu. «Si tratta di un buon progetto di massima che andrà perfezionato. Sarà un tavolo tecnico, sotto la supervisione dell’Istituto zooprofilattico della Sardegna e del suo direttore Giovanni Filippini, a farsi carico di svilupparlo in maniera più articolata» ha commentato il padrone di casa e promotore dell'incontro, il sindaco di Orgosolo Pasquale Mereu. «Questo – prosegue il primo cittadino – è il momento migliore per lavorare a questa iniziativa anche perché la Regione sta discutendo la manovra finanziaria e potrebbe stanziare importanti risorse per il progetto di filiera». Massima disponibilità anche da parte del servizio di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell’assessorato rappresentato dal direttore Antonio Montisci. «Siamo pronti a sederci attorno ad un tavolo per elaborare un protocollo che garantisca la sicurezza e l'emersione degli irregolari. Un protocollo – ha commentato Montisci – , suscettibile di integrazioni e modifiche sulla base delle proposte dei consigli comunali interessati».
(g.f.)
(g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google