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Finanziaria, salta il dibattito in aula

Finanziaria, salta il dibattito in aula

Un altro mese, il secondo, di esercizio provvisorio. Il dibattito rinviato a lunedì

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CAGLIARI. La prima seduta sulla Finanziaria è saltata. Il Consiglio è riuscito ad approvare solo un altro mese di esercizio provvisorio, perché i conti non sono ancora pronti, o comunque l’accordo nella coalizione di centrodestra è sempre in bilico. Il dibattito è stato rinviato a lunedì, quando a intervenire per primi saranno Stefano Schirru, sardista, relatore di maggioranza e presidente dalla commissione bilancio, e Cesare Moriconi, Pd, per le opposizioni. Con i Cinque stelle che, nell’attesa del confronto pubblico, hanno denunciato: «La Finanziaria arriva in aula senza che ci sia stato un confronto in commissione. Ancora una volta, a due anni dall'inizio della pandemia, l'emergenza è sfruttata dal centrodestra come grimaldello per aggirare la democrazia e le sue assurde forzature continuano a essere la peggiore delle disgrazie per i sardi». Anche Pd, Leu e i Progressisti sono stati molto critici con la maggioranza: «Siamo riusciti – hanno detto – a sventare il blitz che anche questa Finanziaria, così com’è stato con l’ultima Manovra di bilancio, diventasse un contenitore di norme intruse, a cominciare dal ritorno dei consigli d’amministrazione negli enti controllati dalla Regione. Ma la maggioranza continua comunque in quella sua azione di autolesionismo, perché non è d’accordo su quanto è rimasto nella bozza».

Il centrodestra ha ribattuto: «Gli articoli e le tabelle sono pronti. Dobbiamo solo cercare di migliorare in aula una legge che, dopo gli anni complicati dell’emergenza sanitaria, servirà a ridare respiro alle famiglie, alle imprese e ai Comuni». Lunedì comincerà il dibattito e stando alle premesse non sarà una passeggiata. Soprattutto perché su alcuni interventi cardine, ad esempio la lotta allo spopolamento nei Comuni sotto i 3mila abitanti, le posizioni fra maggioranza e opposizioni sono ancora molto lontane.

L’attacco. Anche la Cgil, col segretario regionale Samuele Piddiu, ha puntato il dito contro la Giunta: «Ancora una volta la maggioranza al governo della Regione, unica responsabile dei ritardi e dell’esercizio provvisorio, mostra la sua inadeguatezza, per non dire arroganza, tentando di approvare una Finanziaria in fretta e furia». È inaccettabile – è la conclusione del sindacato – pretendere dagli altri celerità quando si è gli unici responsabili dei ritardi».

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