«Seguire il modello Emilia Romagna»
Risoluzione del gruppo del Pd in commissione sanità: «Adeguare i protocolli»
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SASSARI. La questione degli intoppi nel tracciamento, nel riconoscimento dello status di “guarito” a quelli che si sono negativizzati e i conseguenti ritardi nel rilascio del green pass sono al centro di una risoluzione presentata dal gruppo consiliare del Pd (prima firmataria Rossella Pinna) all’attenzione della VI Commissione Sanità del Consiglio regionale. La risoluzione contiene la richiesta di adeguare i protocolli di tracciamento per i cittadini vaccinati con terza dose. «L’esempio da seguire - spiegano i consiglieri del Pd - è quello dell’Emilia Romagna e la proposta era stata già presentata durante la seduta di commissione del 12 gennaio scorso ma l’assessore Nieddu aveva manifestato titubanza e qualche dubbio di legittimità non ben definita».
«Con il tracciamento saltato, la processazione dei tamponi molecolari dei laboratori Asl indietro di almeno due e anche tre settimane, non c’è più tempo per tergiversare - dichiara la consigliera democratica -. Peraltro il protocollo proposto riguarda esclusivamente i soggetti con il booster, per i quali anche il DL del 7 gennaio prevede modalità di isolamento e di controllo differenti dai non vaccinati».
I consiglieri di minoranza propongono che la Regione punti a efficientare il trattamento contando anche sulla lealtà dei cittadini vaccinati: «È dei giorni scorsi la comunicazione, girata sui social e nei sistemi di messaggistica oltre che sul portale dell’Ats di Sassari che in buona sostanza dice: “Non aspettate la chiamata dell’ats, le nuove regole sono queste”. Insomma, il sistema di tracciamento è saltato. E allora, perché non portarsi avanti e mutuare il sistema di auto-testing di Regioni virtuose? Chissà se questa volta l’assessore Nieddu darà ascolto, o i sindaci e i cittadini dovranno ancora una volta cavarsela da sé?».
«Con il tracciamento saltato, la processazione dei tamponi molecolari dei laboratori Asl indietro di almeno due e anche tre settimane, non c’è più tempo per tergiversare - dichiara la consigliera democratica -. Peraltro il protocollo proposto riguarda esclusivamente i soggetti con il booster, per i quali anche il DL del 7 gennaio prevede modalità di isolamento e di controllo differenti dai non vaccinati».
I consiglieri di minoranza propongono che la Regione punti a efficientare il trattamento contando anche sulla lealtà dei cittadini vaccinati: «È dei giorni scorsi la comunicazione, girata sui social e nei sistemi di messaggistica oltre che sul portale dell’Ats di Sassari che in buona sostanza dice: “Non aspettate la chiamata dell’ats, le nuove regole sono queste”. Insomma, il sistema di tracciamento è saltato. E allora, perché non portarsi avanti e mutuare il sistema di auto-testing di Regioni virtuose? Chissà se questa volta l’assessore Nieddu darà ascolto, o i sindaci e i cittadini dovranno ancora una volta cavarsela da sé?».
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