Armi “segrete” contro il cancro
di Maria Alessandra Brontu*
L’Airc ci insegna che la lotta inizia dalla consapevolezza. Il progetto “Io ti boccio”
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La lotta contro il cancro inizia dalla consapevolezza. Lo sa bene l’Airc, associazione ricerca sul cancro, che come ogni anno si è impegnata nell’organizzazione dell’iniziativa “Cancro io ti boccio” che vede collaborare scuole e associazione. Sabato 29 gennaio tanti studenti si sono impegnati nella distribuzione delle arance della salute, di marmellata e di miele per la raccolta fondi a favore della ricerca. Le attività di questa giornata non si sono fermate a una semplice compravendita. «È stata un’occasione per confrontarsi ed imparare cose nuove su un tema delicato e difficile che spesso tendiamo ad ignorare – hanno affermato studenti del Liceo Leonardo Da Vinci di Lanusei –. Malattie come il cancro sono purtroppo il terribile presente di molte persone, e dare effettivamente una mano alla ricerca che si occupa di sconfiggerle dovrebbe essere dovere di tutti». I ragazzi hanno ragione: tutto quello che viene imparato sulla ricerca sul cancro, e soprattutto sulla sua prevenzione, può diventare una tappa fondamentale della crescita dei più giovani (e non solo). Imparare a sviluppare uno stile di vita sano e preservare la propria salute deve diventare una parte essenziale della vita di tutti, e progetti come questo che ce lo fanno capire. L’impegno dovrebbe essere costante nei confronti di tutte quelle persone che il cancro l’hanno conosciuto da vicino, e non solo ritratto in una campagna pubblicitaria. Non bisogna compiere gesta gloriose ed eroiche, ma consapevolezza e la prevenzione che associazioni come l’Airc cercano di diffondere ogni giorno.
*Maria Alessandra frequenta il liceo “Leonardo da Vinci” a Lanusei
*Maria Alessandra frequenta il liceo “Leonardo da Vinci” a Lanusei
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