L’attacco del Pd alla Giunta solinas
Ganau: «Il sistema Regione è allo sbando da troppi anni»
CAGLIARI. La Regione è allo sbando, nell’organizzazione e nella spesa. A sostenerlo è il capogruppo in Consiglio regionale del Pd, Gianfranco Ganau. Il suo è un atto d’accusa verso la giunta Solinas...
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CAGLIARI. La Regione è allo sbando, nell’organizzazione e nella spesa. A sostenerlo è il capogruppo in Consiglio regionale del Pd, Gianfranco Ganau. Il suo è un atto d’accusa verso la giunta Solinas e la coalizione di centrodestra al governo della Regione.
Il monolite. Il senso dell’attacco frontale è scolpito sulla pietra sin dalle prime righe del comunicato. «La tanto sbandierata riforma della Regione è al palo da mesi, il segretario generale non avrebbe neanche preso servizio, dei dipartimenti che controllano i direttori generali degli assessorati c’è traccia – scrive Ganau – E infatti a distanza di tempo non c’è traccia della tanto sbandierata rivoluzione del sistema Regione (il riferimento è alla legge sul maxi staff, approvata otto mesi fa). Mentre al contrario – prosegue – è sempre più evidente la paralisi degli uffici e di conseguenza i problemi irrisolti scaricati, compre sempre, su imprese e cittadini».
Effetto domino. Secondo Ganau «con la Regione allo sbando, sono ormai quotidiani i ritardi nella spesa, com’è confermato dagli esagerati avanzi di amministrazione accumulati, cioè una montagna di soldi fermi nelle casse pubbliche». Ma lo sono anche le «continue finanziarie tecniche presentate dalla Giunta, compresa la Finanziaria in discussione nell’aula del Consiglio regionale».
Caos sanità. «Quello che purtroppo appare incredibile è anche altro. Da un mese, in piena pandemia, l’assessorato alla sanità, che dovrebbe applicare l’avvio della seconda presunta grande riforma voluta dalla maggioranza, con il ritorno alle vecchie e fallimentari 8 Asl, non ha una testa con cui confrontarsi dopo che il direttore generale (Marcello Tidore) ha dovuto spostarsi per guidare la Asl più grande, quella di Cagliari, lasciando però un posto ancora scoperto e chissà fino a quando le cose andranno avanti così».
Buchi dovunque. Al vuoto della sanità – prosegue Ganau – «si aggiungono quelli di altrettanti direttori generali in tre assessorati chiave: enti locali-urbanistica, ambiente e industria, oltre a essere scoperto il vertice della Centrale unica di committenza. «Tutto questo è accaduto e accade – si legge alla fine del comunicato – perché le forze di maggioranza non si sono ancora spartite vecchie e nuove poltrone».
La conclusione. Ricostruita – secondo il Pd – la drammatica situazione in cui da troppo tempo versa la macchina Regione, «sostenere che l’intero sistema governato dal centrodestra sia allo sbando è persino un eufemismo».
Il monolite. Il senso dell’attacco frontale è scolpito sulla pietra sin dalle prime righe del comunicato. «La tanto sbandierata riforma della Regione è al palo da mesi, il segretario generale non avrebbe neanche preso servizio, dei dipartimenti che controllano i direttori generali degli assessorati c’è traccia – scrive Ganau – E infatti a distanza di tempo non c’è traccia della tanto sbandierata rivoluzione del sistema Regione (il riferimento è alla legge sul maxi staff, approvata otto mesi fa). Mentre al contrario – prosegue – è sempre più evidente la paralisi degli uffici e di conseguenza i problemi irrisolti scaricati, compre sempre, su imprese e cittadini».
Effetto domino. Secondo Ganau «con la Regione allo sbando, sono ormai quotidiani i ritardi nella spesa, com’è confermato dagli esagerati avanzi di amministrazione accumulati, cioè una montagna di soldi fermi nelle casse pubbliche». Ma lo sono anche le «continue finanziarie tecniche presentate dalla Giunta, compresa la Finanziaria in discussione nell’aula del Consiglio regionale».
Caos sanità. «Quello che purtroppo appare incredibile è anche altro. Da un mese, in piena pandemia, l’assessorato alla sanità, che dovrebbe applicare l’avvio della seconda presunta grande riforma voluta dalla maggioranza, con il ritorno alle vecchie e fallimentari 8 Asl, non ha una testa con cui confrontarsi dopo che il direttore generale (Marcello Tidore) ha dovuto spostarsi per guidare la Asl più grande, quella di Cagliari, lasciando però un posto ancora scoperto e chissà fino a quando le cose andranno avanti così».
Buchi dovunque. Al vuoto della sanità – prosegue Ganau – «si aggiungono quelli di altrettanti direttori generali in tre assessorati chiave: enti locali-urbanistica, ambiente e industria, oltre a essere scoperto il vertice della Centrale unica di committenza. «Tutto questo è accaduto e accade – si legge alla fine del comunicato – perché le forze di maggioranza non si sono ancora spartite vecchie e nuove poltrone».
La conclusione. Ricostruita – secondo il Pd – la drammatica situazione in cui da troppo tempo versa la macchina Regione, «sostenere che l’intero sistema governato dal centrodestra sia allo sbando è persino un eufemismo».
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