La Nuova Sardegna

La moglie di Arzu attacca l’assessora

La moglie di Arzu attacca l’assessora

«Stefano è un lavoratore instancabile, non un bugiardo. Voi lo state rovinando»

3 MINUTI DI LETTURA





TALANA. Già la Coldiretti aveva bollato come improvvide e non documentate le dichiarazione della assessora Gabriella Murgia sul caso Arzu. Ora, però, a chiedere delucidazioni alla titolare della Agricoltura è la moglie dell’allevatore di Talana, che secondo Murgia vanterebbe crediti per importi molto più bassi di quanto denunciato. Maria Maddalena Mulas lo fa con lettera molto dura, pubblicata su Facebook dal marito («a mia moglie posso dire solo grazie: ha fatto tutto a mia insaputa»), dove si rivolge direttamente alla «gentilissima assessora». «Stefano Arzu è un imprenditore agricolo in agro di Talana, chi lo conosce sa che è davvero un lavoratore instancabile e quanto tiene ai suoi animali ma bugiardo no – scrive la moglie –. Dopo quasi due anni di pandemia è allo stremo, non ce la fa più, i mercati sono fermi, le entrare sono irrisorie, gli animali aumentano - se non si vende che si fa? -, fino a questo momento ha stretto i denti, ma non è più possibile continuare così. Ogni cosa ha subito aumenti, tranne i nostri prodotti che sono sempre più svalutati, - sono sicura che nel corso del suo lavoro, visto il suo impegno e interesse nel comparto agricolo sia già a conoscenza della situazione purtroppo comune a molte aziende -, ragion per cui posso affermare che la cassa dell’azienda è vuota, non è più in grado di garantire la razione agli animali dell’azienda, che cosa deve fare?»

Mulas afferma che il marito «non ha chiesto nulla in più di ciò che gli è dovuto, ha aspettato che gli fosse erogato l’anticipo a novembre, non è arrivato; non è stato con le mani in mano, ha cercato di capire cosa stesse succedendo, ma le risposte non sono arrivate, allora sono state chieste tramite l’associazione di categoria in modo pacifico e gli è stato riferito che entro dicembre avrebbe visto qualcosa, ma anche dicembre è passato così, senza niente. Adesso perché tutto questo? Non mi sono mai esposta e mai avrei creduto di farlo – spiega la moglie di Arzu – ma mio marito è una persona onesta, attaccato al lavoro, la sua è un’azienda modello che state demolendo giorno per giorno, ma lui è tenace e lo ammiro molto per questo. Sono sicura che la sua poltrona è molto più comoda di quella di mio marito – si rivolge direttamente a Murgia – e che lei ogni mese percepisce il suo stipendio - sicuro anche se il mercato si ferma -, pagato in parte anche dalle sue tasse, per cui adesso la invito - a scuola ci dicevano sempre: non siete qui a scaldar la sedia - a prendere in mano la pratica di Stefano Arzu ed effettuare dei controlli, lei nella sua persona e svelare cosa non gli spetta realmente, perché a detta sua i conti non sono quelli denunciati dall’imprenditore agricolo, ma addirittura sostiene che il credito vantato sia ben lontano dagli importi lamentati. La invito a venire a trovarci e indossare per un giorno le sue scarpe per capire come lo state rovinando. Magari quando arriva il mangime, così al posto di pagare il comune di Talana potrebbe offrirlo lei, in modo da toccare con mano quali siano i costi da sostenere). Sono sicura di sentirla presto – conclude –, spero per non buttare ancora fango su mio marito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative