Un carico che ogni mattina fa la stessa strada
Terrosu aveva raggiunto il deposito di Tempio per poi portare la merce nelle tabaccherie di Olbia
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OLBIA. «Non so esattamente cosa sia successo, quale sia stata la dinamica, ma mio fratello è riuscito in qualche modo a metterli in fuga. Si è preso un po’ di colpi in testa e una pallottola nella coscia, ma lui si è difeso ed è riuscito a buttarli fuori dal furgone e alla fine sono scappati». Era a scuola, all’istituto “Deffenu”, dove insegna, Giuseppe Terrosu, fratello di un anno più grande dell’autista ferito, quando è stato avvisato da un dipendente del deposito dell’ex monopolio di Stato di Tempio, dell’assalto al furgone carico di sigarette. È arrivato di volata sulla Olbia Tempio, là dove i rapinatori poco prima avevano aggredito armi in pugno suo fratello Francesco, che ha lottato con tutte le sue forze contro i malviventi. Nonostante i colpi in testa subiti e la ferita alla gamba, Francesco Terrosu era vigile e ha raccontato tutto quello che era accaduto poco prima ai carabinieri che si stanno occupando delle indagini. «Ho scambiato con lui solo qualche parola, era preoccupato per il lavoro. “Bisogna fare le consegne”..., mi ha detto».
Poi, è arrivato l’elisoccorso del 118 che ha trasportato l’autista ferito all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. È atterrato in uno spiazzo a fianco alla provinciale 38 bis, la strada (chiusa) per Monte Pino, proprio dove con ogni probabilità i rapinatori volevano “accompagnare” Terrosu col suo Iveco bianco e lì, lontano dalla vista degli altri automobilisti, arraffare le sigarette e trasferirle nel loro furgone.
Ma lui ha reagito. Scombinando i loro piani, qualunque essi siano stati, visto che dopo avergli sparato sono fuggiti senza prendere neanche un pacchetto di sigarette.
Come ogni mattina, anche ieri Francesco Terrosu aveva raggiunto col camioncino della sua azienda di autotrasporti che ha sede alla Maddalena, il deposito di Tempio per fare il carico di sigarette che poi distribuiva ai tabaccai di Olbia e dintorni.
Un’attività svolta anche dai fratelli e prima ancora da suo padre. Mai nella lunghissima esperienza lavorativa era accaduto qualcosa di simile. In realtà, anche per la Gallura (e non solo) si tratta di una rapina alquanto insolita. (t.s.)
Poi, è arrivato l’elisoccorso del 118 che ha trasportato l’autista ferito all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. È atterrato in uno spiazzo a fianco alla provinciale 38 bis, la strada (chiusa) per Monte Pino, proprio dove con ogni probabilità i rapinatori volevano “accompagnare” Terrosu col suo Iveco bianco e lì, lontano dalla vista degli altri automobilisti, arraffare le sigarette e trasferirle nel loro furgone.
Ma lui ha reagito. Scombinando i loro piani, qualunque essi siano stati, visto che dopo avergli sparato sono fuggiti senza prendere neanche un pacchetto di sigarette.
Come ogni mattina, anche ieri Francesco Terrosu aveva raggiunto col camioncino della sua azienda di autotrasporti che ha sede alla Maddalena, il deposito di Tempio per fare il carico di sigarette che poi distribuiva ai tabaccai di Olbia e dintorni.
Un’attività svolta anche dai fratelli e prima ancora da suo padre. Mai nella lunghissima esperienza lavorativa era accaduto qualcosa di simile. In realtà, anche per la Gallura (e non solo) si tratta di una rapina alquanto insolita. (t.s.)
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