La Nuova Sardegna

«Ho reagito ai banditi e loro mi hanno colpito»

di Dario Budroni
«Ho reagito ai banditi e loro mi hanno colpito»

Parla l’autista maddalenino che si è opposto ai rapinatori armati di pistola «Volevano che seguissi l’auto del complice. Ho fatto sbandare il furgone»

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Riavvolge il nastro degli ultimi ricordi e si rivede al volante del suo camioncino. Prima da solo, poi in compagnia di due uomini col volto coperto. E quindi la colluttazione, lo schianto sul guardrail, la pallottola che si conficca nella sua gamba. Francesco Terrosu è ancora frastornato, ma sta bene. «Sono solo un po’ ko, mi hanno appena operato» racconta il 57enne maddalenino da un letto dell’ospedale di Sassari. Con coraggio, mercoledì mattina lungo la Tempio Olbia, ha affrontato i due rapinatori che erano entrati, armi in pugno, nell’abitacolo del suo Iveco. Volevano portargli via il carico: scatoloni pieni di sigarette per un valore di 300mila euro. Ma lui ha reagito e alla fine i malviventi sono fuggiti a mani vuote.

Blocco e sparo. Francesco Terrosu lavora per una piccola ditta di trasporti di famiglia. Mercoledì, come tante altre volte, aveva effettuato il carico a Tempio e poi si era diretto verso Olbia, per le consegne nelle varie tabaccherie della zona. Ma a un certo punto, dopo Priatu, ai piedi di Monte Pino, è improvvisamente scoppiato il finimondo. «Ero alla guida del mio mezzo, poi mi hanno fermato – ricorda –. È stato un blocco di quelli classici, in mezzo alla strada. Loro erano in tre. Almeno così ho visto. Due, però, sono saliti a bordo, accanto a me. Avevano la pistola». È così che è cominciato il momento più brutto. I banditi lo hanno minacciato e gli hanno detto di seguire il loro mezzo, un furgone Nissan di colore bianco guidato da un terzo uomo. Ma Francesco Terrosu ha detto no: si è ribellato e ha fatto sbandare il camioncino. «Ho reagito, ho provato in qualche modo a colpirli» racconta. Anche loro lo hanno colpito, innanzitutto alla testa. Terrosu ha così portato il suo Iveco a sbattere contro il guardrail all’altezza dell’incrocio tra la provinciale 38 e la 38 bis (la strada interrotta dall’alluvione del 2013). La colluttazione, particolarmente violenta, è proseguita anche qui. Infine il colpo di pistola, sparato da uno dei due malviventi mentre stava ormai abbandonando l’abitacolo dell’Iveco. «Sì, mi hanno colpito alla gamba, con la pistola» ricorda con certezza Terrosu. I banditi avrebbero voluto effettuare il trasbordo delle sigarette – dal camioncino al furgone – in una zona isolata, con tutta probabilità nel tratto interrotto della 38 bis. Ma niente da fare. Grazie alla reazione di Terrosu, i rapinatori hanno lasciato lì il bottino e si sono quindi dileguati, abbandonando poco dopo il loro furgone. Trasportato all’ospedale di Sassari dall’elisoccorso, nel reparto di chirurgia vascolare, Terrosu è stato poi operato: la pallottola è stata estratta senza particolari problemi e già oggi potrà essere dimesso. «Tutto sommato sto bene, mi devo giusto riprendere un po’» dice.

Le indagini. Sono i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, guidati dal tenente colonnello Davide Crapa, a occuparsi delle indagini, che si estendono fino al Nuorese. I militari stanno passando al setaccio il furgone Nissan (rubato pochi giorni fa a Nuoro) utilizzato dai rapinatori e poi abbandonato un chilometro dopo. Nello stesso mezzo sono state trovate delle macchie di sangue, forse di uno degli uomini col volto coperto rimasto ferito. Con tutta probabilità i banditi sono fuggiti a bordo di un secondo mezzo, forse una auto di colore rosso guidata da un altro complice. Al setaccio anche l’Alfa Romeo 156 grigia trovata alcune ore dopo nelle vicinanze, ben nascosta in un terreno privato. L’auto (con le chiavi inserite e che non risultava essere rubata) potrebbe essere stata nascosta in precedenza dai malviventi, magari per assicurarsi una ulteriore via di fuga.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative