La Nuova Sardegna

Un 2021 da record per Bibanca: utile netto di 24 milioni di euro

Mario Mariani, presidente di Bibanca
◗
Mario Mariani, presidente di Bibanca

Il presidente Mariani: "Il nostro progetto punta a una crescita che sia sostenibile nel tempo"

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il 2021 è stato un anno da record per Bibanca: il Cda ha approvato oggi 4 febbraio i risultati preliminari di bilancio al 31 dicembre scorso, che si è chiuso con un utile netto di 24 milioni di euro, ovvero con un incremento del 76,4% rispetto al 2020 (13,6 milioni). Un dato che rappresenta il miglior risultato registrato dal 1993, anno di nascita di Banca di Sassari.

“Il nostro progetto di sviluppo vuole essere una sfida più complessa rispetto al perseguimento di un buon risultato annuale - dichiara il Presidente Mario Mariani – puntiamo a una crescita che sia sostenibile nel tempo, obiettivo imprescindibile che, insieme al Consiglio di Amministrazione, ci siamo impegnati a declinare in tutte le scelte strategiche della banca: nella filiera del credito adottiamo un approccio prudente e responsabile; in ambito HR valorizziamo la diversity e le pari opportunità, favoriamo l’inclusione e scommettiamo sui talenti, dando loro l’opportunità di rientrare in Sardegna dopo esperienze professionali fuori dall’isola; cerchiamo costantemente nuove soluzioni tecnologiche per migliorare l’efficienza operativa e per ridurre l’impatto ambientale della nostra attività, ad esempio con il passaggio al PVC riciclato per le carte di pagamento, con l’impianto fotovoltaico e con l’acquisto di auto aziendali elettriche. Tutto questo si traduce in un’economia sostenibile, che va a beneficio dell’azienda, del Gruppo BPER e, soprattutto, del territorio in cui Bibanca ha posto le proprie radici.”

 

“Il 2021 ci ha insegnato a trasformare ogni occasione in opportunità, a fare dell’incertezza una certezza, diventando concretamente flessibili - aggiunge Diego Rossi, Direttore Generale - Attraverso lo smart working, le relazioni a distanza, i meet al posto dei meeting, abbiamo protetto noi stessi e i nostri cari, la continuità aziendale e le relazioni con i clienti. E soprattutto abbiamo pensato e lavorato di squadra perché tendere la mano è diventato improvvisamente più necessario e quindi naturale. Gli italiani e i clienti del Gruppo, vecchi e nuovi, hanno limitato l’impiego del contante utilizzando, oggi più che mai, carte e pagamenti digitali e riducendo il gap rispetto al resto d’Europa: noi abbiamo cercato di garantire stabilità dei sistemi e protezione contro l’intensificarsi delle frodi. Infine, abbiamo continuato a erogare credito in modo sostenibile, con la convinzione che aiutare i clienti a realizzare i loro progetti significhi anche preservarli dal rischio di sovra indebitamento. I risultati del 2021 ci riempiono di orgoglio e, soprattutto, di entusiasmo e responsabilità verso i nostri prossimi obiettivi: semplici, digitali, inclusivi e sostenibili”.

Le erogazioni dei finanziamenti hanno superato i 900 milioni, in aumento del 66,6% rispetto al 2020, portando lo stock di crediti alla clientela a 1,9 miliardi (+32,0% rispetto al 2020). Altri dati testimoniano il buon andamento del 2021. Il margine di interesse e quello di intermediazione sono migliorati significativamente rispetto al 2020, raggiungendo rispettivamente i 59,7 milioni (+23,7%) e i 96,7 milioni (+45,4%). I costi operativi si sono attestati a 54,5 milioni, in crescita del 36,1% anche per effetto dell'incremento delle spese del personale dovute alla campagna di recruiting messa in atto dalla Banca e che ha portato all'assunzione di 42 persone.

L'utile lordo registrato è pari a 37,7 milioni ed evidenzia una crescita dell'84,6% rispetto al risultato del 2020. Il Roe si è attestato a 7,7% (4,6% nel 2020) e il Rorac al 48,2% (29,8% nel 2020). In miglioramento il NPE gross ratio, pari al 2,2% (era il 3,4% al 31 dicembre 2020). Molto contenuto il rapporto delle sofferenze lorde sugli impieghi totali che si è fermato a 0,5%, in calo rispetto allo scorso anno (0,6%). Il rapporto fra i crediti deteriorati netti e il patrimonio si attestato al 7,6% (era il 10,8% nel 2020). La copertura degli Npe è aumentata, passando dal 36,1% di dicembre 2020 al 42,8% attuale.

È calato il costo del credito, dallo 0,4% allo 0,2%. Contenuta l'incidenza attuale delle moratorie che si è posizionata allo 0,03% sul totale dello stock impieghi netti al 31 dicembre 2021. Infine il patrimonio netto ha superato i 312 milioni di euro e il Cet1 Capital ratio si è attestato al 45,8% (48,6% nel 2020).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative