La Nuova Sardegna

“Corrida” a Genuri. Toro abbattuto a fucilate

di Luciano Onnis
“Corrida” a Genuri. Toro abbattuto a fucilate

L’animale, ferito da qualche cacciatore, ha seminato il panico in paese. Scelta obbligata per i barracelli

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GENURI. Remake di Pamplona a Genuri, piccolo comune della Marmilla ai piedi della Giara. Un possente toro allo stato brado che da tempo seminava scompiglio nelle campagne del paese aggredendo chiunque, è sceso ieri mattina fino in paese. Il sindaco, Sandro Branca, è stato costretto a chiamare i barracelli e, dopo un consulto con il veterinario della Asl di Sanluri, si è deciso di sopprimere l’animale ravvisando la necessità di un intervento per motivi di pubblica sicurezza.

Tutto sarebbe cominciato l’altro ieri, giorno di caccia. Qualche cacciatore ha intravvisto il toro durante una battuta e gli ha sparato una fucilata, forse per spaventarlo e tentare di allontanarlo. L’animale è stato colpito di striscio a una zampa e alla testa ed è diventato ancora più aggressivo del solito.

Il bovino, del peso di oltre un quintale (lungo almeno tre metri e alto quasi due), era diventato il pericolo pubblico nelle campagne attorno a Genuri. I cacciatori e gli allevatori erano terrorizzati dalla sua presenza e più di una volta avevano segnalato il problema. L’altro ieri l’epilogo: il toro dopo essere stato ferito è riuscito a fuggire e dopo una notte trascorsa chissà dove è ricomparso nelle vie del paese, spaventato e inferocito. La bestia ha cominciato a incornare le auto e puntare le persone. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sanluri mentre i barracelli hanno cercato di catturare la bestia con le funi e protezioni improvvisate, senza però riuscirci. Anche loro sono stati attaccati più volte. Alla fine le guardie campestri sono riuscite a indirizzare con pazienza l’animale verso un prato alla periferia dell’abitato e qui un barracello, su ordine del sindaco e autorizzazione del veterinario, lo ha finito con una fucilata.

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